Olimpiadi 2020 a Roma: il No della lega per la 'Roma Ladrona'

“ … vi odio voi romani, io vi odio tutti quanti, distruttori di finanze e nati stanchi, siete un peso alla nazione, siete proprio brutta gente, io ti odio grande Roma decadente …”. Come dimenticare il pensierino di Alberto Fortis 'cantato' con “a voi Romani”? Non lo ringrazieremo mai abbastanza. Del resto da uno che canta “Milano sono tutto tuo” che ti devi aspettare?

Comunque il pensiero ‘delicato’, dal 1979 ad oggi ogni tanto torna utile a qualcuno per attaccare qualsiasi cosa, dal sistema politico corrotto alla cucina. Non stupisce quindi che con Roma in lizza per la Formula Uno e le Olimpiadi 2020, dalle file della Lega, si sia levata un’accorata cantica delle nostre lodi, tirando in ballo la ‘musica’ del vecchio Fortis.

Dalle colonne della sua rubrica "Cavolini padani", l'eurodeputato Matteo Salvini si è scagliato contro la Roma Ladrona all'ombra del Colosseo, da Giulio Cesare a Rutelli, da Caligola ad Alemanno, facendosi aiutare dagli ‘amici’ di Facebook per stilare una lista della spesa lunga una quaresima.

Troppo presenti in Rai e nel doppiaggio di telefilm e cartoni animati con la nostra pronuncia (niente di meno), rei di plagio per il Festival del Cinema, la Formula Uno, il Carnevale Romano e la Moda, di furto della palla ovale e della capitale (come poteva mancare?), non paghiamo il pedaggio sul Grande Raccordo Anulare e abbiamo il Circo Massimo, Venditti, Totti e la Ferilli che fa lo streep.

Dopo tanta pizza, spaghetti e mandolini come italiani, ci mancava solo la retorica dei cavolini padani ai ‘romani’. Come se noi ‘romani’ non avessimo occhi per piangere i nostri mali, che poi non sono solo i nostri, ma anche il coraggio e l’umorismo necessari per esorcizzarli, o almeno per sdrammatizzare (noi). Ma non sarà che ‘nun ve va giù’ e ogni occasione è buona per ricordarcelo?

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