Roma arDente: L’Ortica sulla Flaminia


Trascorrere una serata all’Ortica non è proprio come andare al ristorante, è più… come cenare a casa, con la compagnia partecipe e chiacchierona di Vittorio, il proprietario del locale, farmacista mancato (per nostra fortuna) con velleità letterarie. Sì, perché come potrete facilmente scoprire nel sito del ristorante, che si autodefinisce un ‘bistrot napolitaine’, l’esperienza dei cibo passa attraverso i cinque sensi e soddisfa tutti i piaceri, anche quello intellettuale.

Mentre vi perdete tra le pagine intessute di ricette e segreti della tradizione gastronomica partenopea ma non solo, io vi racconto la mia conoscenza con L’Ortica in una sera di festeggiamenti. Il posto non è facilissimo da trovare, soprattutto per chi non conosce la zona: al di là di corso Francia, dall’altra parte rispetto a Ponte Milvio, occhio al numero civico. Troverete un’insegna non troppo visibile, salite le scale alla vostra sinistra, passate letteralmente in mezzo a un vivaio e in fondo si apre questo locale che d’estate deve essere uno splendido terrazzo fiorito.

D’inverno, comunque, la situazione è piacevole: pareti bianche e sedie di vimini chiaro, ho avuto la netta sensazione di trovarmi in uno di quei localini di Capri, come se fuori, anziché la strada e il traffico di Roma, mi aspettasse il verde che si tuffa a picco nel mare, magari con lo sfondo dei faraglioni.

Bando alle ciance, il menu offre poche proposte irriducibilmente fedeli alla cucina campana: è così che prendiamo l’avvio con delle ricottine servite con marmellata e un antipasto misto tra gateau (per i napoletani rigorosamente gattò), pizzetta fritta (la pasta della pizza fritta nell’olio bollente e condita con sugo di pomodoro fresco e basilico) e arancini, da accompagnare con pane tostato e tarallini al finocchio.

Un’ottima sorpresa si rivela la pasta e patate con scamorza: non una minestra come ci aspettavamo, bensì una specie di frittata di pasta asciutta, gustosa e originale. Buoni anche gli spaghetti alla finta genovese (in realtà napoletana) tostati nel ferro; un po’ deludenti, invece, i mezzi paccheri al finocchietto e gamberi, dove la presenza del pesce si concretizzava in appena due codette.

Il secondo, invece, è più che all’altezza della situazione: ottima soluzione il polpo in lamelle con i carciofi, inimitabile (perché ci ho provato senza riuscirci) il calamaro ripieno di scarola, probabilmente cotto sulla griglia e non al forno. Immancabile a fine pasto il babà, ma c’è chi preferisce, non a caso, la torta caprese con panna e chi la mousse al cioccolato della casa. Il vino si trova anche in bottiglie da mezzo litro e per chi non ama il pesce, c’è sempre un’amatriciana e una fettina alla pizzaiola. Il conto? Pensavo peggio!

L’Ortica
Via Flaminia Vecchia, 573
00191 – Roma
Tel 063338709
Aperto tutte le sere
https://www.lorticavirnoecucina.it/home.asp

Foto | L'Ortica

I piatti
Il menu
L\'interno
La saletta

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