L'UniCoop Tirreno risponde alle proteste dei consumatori contro la macellazione halal riservata agli islamici


Non è la prima volta che un ipermercato romano (fra l'altro, sempre di Coop si trattava) mette in commercio della carne di animali macellati con il metodo "halal". Forse però è la prima volta che la protesta degli animalisti a riguardo raggiunge un tale livello di organizzazione e veemenza.

La segnalazione di arriva dal Ecoblog. La prima conseguenza di questa protesta è stata la disiscrizione in massa di detti animalisti dalla UniCoop Tirreno, scandalizzati dal metodo di uccisione stabilito dalla legge coranica, che deve avvenire per lento dissanguamento "cosciente" della bestia. Il tam tam fra i vari blogger romani è stato tale che ha costretto la Coop a una risposta ufficiale:


"[...] La condizione imprescindibile che abbiamo posto per rispondere alle richieste di nostri clienti di fede musulmana è riuscire a conciliare le loro tradizioni con i nostri impegni di maggior rispetto degli animali; in caso contrario non avremmo proceduto con l’inserimento di questi prodotti nei nostri negozi. L’Imam che presiede alla macellazione ha dichiarato conforme al rito islamico la procedura di stordimento preventivo che abbiamo posto come requisito Coop. Va detto che siamo i primi ad aver richiesto questa procedura anche per i grandi animali".

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