Celebrazioni Unità d'Italia a Roma: appuntamenti e propositi aspettando il 2011

Tricolore_Italiano_Piazza_Venezia_dal_Vittoriano_Wikimedia

Sentirci Italiani non dipende certo dal fatto che il prossimo anno lo saremo ufficialmente da 150 anni, tanto meno dal tricolore che sventola un po' ovunque (nella foto a piazza Venezia dal Vittoriano). Anzi. Ad oggi le ragioni per esserne orgogliosi sono tante, quanto quelle di non esserlo.

Sta di fatto che il sentimento popolare risente del richiamo delle celebrazioni e quelle per l’Unità d’Italia sono iniziate già da un po’ anche a Roma. Dal contributo storico di “Verso il 2011” ospitato dal Vittoriano, alla mostra in omaggio a Camillo Benso di Cavour.

Aspettando il 150° anniversario della Nazione ma anche Roma Capitale d’Italia, la nostra città ha ‘messo in cantiere’ grandi cambiamenti, che richiederanno milioni di fondi speciali e il contributo di tutti, compreso quello delle Ferrovie dello Stato, che proveranno ad agevolare se non a ridurre le distanze geografiche.

Al termine della cerimonia per il 161° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana al Museo Ossario Garibaldino, il sindaco Alemanno ha rafforzato il proposito con all’intenzione di fare un'opera di restauro complessivo di tutti i monumenti Risorgimentali, sebbene questi al momento non compaiano nella lista degli interventi infrastrutturali approvati dalla celebrazione.

Un proposito oneroso e difficilmente spendibile in 'itinerari risorgimentali della città', come ha evidenziato lo stesso Vittorio Sgarbi ne "L'Italia delle meraviglie" (una cartografia del cuore), edita da Bompiani.

Staremo a vedere. Comunque, se al momento dovessi associare il mio sentimento nazionale a qualcosa, prenderei in prestito le parole di Giorgio Gaber, anche se era di Milano ... Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono … con le quali vi lascio

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