La Tana della Lupa: Fiorentina al sangue, Roma vampira

Dracula Ranieri, Famose sta Fiorentina

Certo dopo l'impresa di Torino, il magic takko di Stefano, e l'ennesima domenica di risultati perfetti (da lacrime per Capitan Futuro), mancano le parole per raccontare il nostro stato d'animo al triplice fischio di ieri sera al Franchi.

La Roma vince anche a Firenze. Non accadeva dal gennaio del 2005 (Cassano-Montella). Infila il 19mo risultato utile. E resta sempre più seconda (anche se il Milan deve recuperare quella partita). Questa volta poi la battaglia vinta ha il sapore squisito dello scacco matto. Quelle partite che proprio non meriti, se non per una difesa strepitosa con i denti e con il cuore.

Ieri ci hanno preso a pallonate, diverse anche svirgolate. La squadra era stanca, lenta, e Totti era a mezzo servizio (diciamo un quarto). Julio Sergio ha fatto la differenza ma tutti dietro hanno remato alla grande. Davanti Ranieri ha dimostrato di essere veramente quel generale rispettato da tutti che pretendevamo. Ha tolto il Capitano per Baptista (che si è finalmente rivisto lottare da bestia) a metà gara. L'ultimo a permettersi una cosa del genere fu Capello, con Nakata...

Il goal di Vucinic, dopo averne divorato il solito ad inizio ripresa (ma molto meglio fare quello successivo ammazzapartita!), è durato un tempo lunghissimo. Dilatato. La palla spizzata da De Rossi (solo i gazzettari hanno visto Mexes) rimane lì sui piedi di Mirko che prende la mira da pochi metri e fucila Frey. Da quel momento abbiamo capito che era la nostra partita. Ancora una volta. Il Diavolo a volte fa le pentole, e pure i coperchi.

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