La nuova stazione Tiburtina - La città che verrà

Come una di quelle stazioni autogrill sospese tra due carreggiate delle autostrade, ma tutta in cristallo e vetro. Un enorme ponte che collegherà due quartieri della città, Pietralata e Tiburtino-Bologna, ora divisi dai binari della ferrovia. Un luogo, infine, che permetterà ai cittadini e ai turisti che si apprestano a prendere un treno di mangiare in un ristorante di qualità e fare shopping come se si trovassero all’interno delle aree commerciali degli aeroporti o di una strada del centro.

Si presenterà in questo modo la nuova stazione Tiburtina, i cui lavori, dopo anni di ritardi, sono sul punto di iniziare. L’idea di una stazione “a ponte”, sospesa cioè sui binari, è venuta all’architetto Paolo Desideri già quasi dieci anni fa. E’ di allora la famosa posa della “prima pietra”, ovvero della struttura-scheletro in acciaio che costituisce la base del futuro ponte-Stazione. Poi tutto si era come congelato per anni a cvausa di una lunga “querelle” con Trenitalia e infiniti ricorsi aperti dalle aziende che hanno partecipato alle gare d'appalto. Oggi, finalmente, la nuova stazione dove trasniterà l'alta velocità verso Milano e Napoli sta per vedere la luce ed aprire i battenti dopo due anni circa di lavori.

Quando tutto sarà pronto, dalla nuova stazione Tiburtina, che cancellerà dalla faccia della terra quell’orribile stazione che prende il suo nome già ora, transiteranno 22 milioni di passeggeri all'anno e passerà la linea ad alta velocità che collegherà Roma a Milano e, verso sud, a Napoli (treni che già oggi esistono ma arrivano a Termini). Già, ma quando sarà pronto? Dal momento dell’arrivo degli operai la durata dei lavori dovrebbe durare due anni, forse tre. Veltroni poco tempo fa ha annunciato che entro al fine dell’anno forse si parte. Dopo dieci anni di attesa e tanti annunci di inizio lavori questa volta sono veramente ottimista. Ma sarà davvero la volta buona?

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