Perquisizione della Digos in casa dei membri di Militia, dopo le ultime scritte antisemite

La Digos questa volta non ci andrà piano con Militia, rea confessa (perché le ha chiaramente rivendicate) dell'aver graffito delle scritte antisemite e negazioniste durante la cosiddetta "Giornata della memoria".

Il Pool Antiterrorismo della Procura di Roma ha disposto la perquisizione delle abitazioni dei membri conosciuti dell'organizzazione di estrema destra, cominciate questa mattina e ancora in corso.

Il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, personalmente colpito dalle scritte (che lo attestavano meritevole di "fosforo bianco") aveva già dichiarato esplicitamente di avere intenzione di adire le vie legali contro i rivendicatori delle stesse. Perlomeno, non si può dire che quelli di Militia non abbiano il coraggio delle proprie azioni.

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