"Un Cuore in Stazione": il Nostro

Un Cuore in Stazione

Avendo 'a cuore' le sorti dei senza fissa dimora gettati agli angoli delle stazioni ferroviarie in cerca di riparo, offensivo per la loro umanità e per il decoro di Roma, il progetto nazionale "Un Cuore in Stazione", facendo appello al cuore e alle risorse economiche di tutti, senza parlare della pazienza messa a dura prova dai disservizi, è determinato a cambiare il volto della Stazione Termini, e delle altre, con una serie di interventi tesi a dare accoglienza, sostegno e chissà, forse qualche chance a chi sembra non averne affatto.

Dopo aver rinnovato, ampliato e riaperto il centro polifunzionale “Binario 95”, già operativo in Via Marsala dal 2006 e gestito dalla Cooperativa Sociale Europe Consulting Onlus, "Un Cuore in Stazione", ideato dalla Onlus Enel Cuore e da Ferrovie dello Stato, promuoverà la ristrutturazione dei 3.400 mq dell’ostello “Don Luigi Di Liegro” di via Marsala, per offrire un ambiente dignitoso a tutti quelli che vivono in condizioni di disagio.

Gli interventi stimati circa 4 milioni di euro, provenienti da fondi pubblici e privati (di imprenditori e nostri in sostanza), saranno finanziati dal gruppo Ferrovie dello Stato, da Enel Cuore Onlus che ha destinato 600 mila euro per la ristrutturazione e riqualificazione degli spazi della mensa che attualmente distribuisce ogni sera 500 pasti, e dal Comune di Roma.

La campagna di solidarietà promossa dal Comune di Roma insieme a Caritas, per la raccolta fondi a sostegno della ristrutturazione del centro di accoglienza per senza fissa dimora della Caritas diocesana di Roma, è stata presentata ieri dallo stesso Sindaco Alemanno e chiama a raccolta tutti.

Facendo ulteriormente appello allo solidarietà di tutti (ci mancherebbe), in questi giorni centinaia di volontari del Gruppo FS, stanno già raccogliendo fondi sui treni e nelle stazioni con "Una vita che riparte", prendendo per la gola i viaggiatori dell’Alta Velocità con cioccolatini in cambio di un contributo, mentre dal 14 gennaio, per contribuire alla costruzione di centri di accoglienza per poveri, in tutte le stazioni d'Italia è possibile acquistare a 3 euro una confezione di confetti.

Il Papa in persona il 14 febbraio prossimo renderà omaggio ai sentimenti di affetto più caritatevoli, visitando la stazione Termini e il suo centro d'accoglienza. Il Comune di Roma, in collaborazione con Atac e Agenzia Roma Servizi per la mobilità, metterà anche in circolazione dai primi di marzo un milione di Biglietti Integrati a Tempo (BIT) con lo slogan e le indicazioni per poter contribuire alla ristrutturazione dell’Ostello, mentre il Campidoglio farà circolare in tutta la città una campagna di comunicazione coinvolgendo il call center 060606 del Comune, dove dal 14 febbraio un messaggio registrato con la voce del sindaco riempirà i tempi di attesa chiedendo un contributo ai 14.000 utenti che chiamano ogni giorno.

Una volta ottenuto il via libera del Ministero per i Beni Culturali e recuperati i fondi necessari, nelle ambizioni della futura ‘cittadella della solidarietà’ ci saranno spazi dedicati alle attività diurne, strutture di prima accoglienza, poliambulatori per le emergenze sanitarie, oltre al non trascurabile sostegno alla dignità umana.

Un’iniziativa della quale speriamo tanto di andare orgogliosi, visto che la supporteremo in tanti modi, e andrà a beneficio di una fascia della popolazione disagiata sempre più ampia. Perché alla mensa e all'emporio della Caritas o a ‘riposare’ in stazione, non ci vanno solo clochard impenitenti e ‘figli della strada’ (che non meritano solo biasimo e censimenti ma anche attenzione), ma anche molte vittime delle circostanze e dell’impoverimento deprecabile che affligge sempre più fasce sociali, anche tra i romani.

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