Roma Criminale: I reati gravi aumentano nel Lazio

Magistrati cerimonia apertura anno

C'è qualcosa che non quadra. A tirare le somme del 2009, usciva fuori almeno il dato rassicurante, fornito dai carabinieri, di un calo dei reati nella capitale. Adesso invece veniamo informati dal presidente della Corte d’Appello Giorgio Santacroce, che nell'anno passato sono aumentati i reati gravi in tutto il Lazio.

Forse dobbiamo leggere meglio le statistiche. Non si tratta solo delle gite fuori porta dei delinquenti dalla città alla regione. Perché i carabinieri parlano di reati in discesa come furti, rapine e violenze sessuali. La relazione di Santacroce, alla cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, racconta d'infiltrazioni delle cosche, di estorsione (davanti ai gip sono arrivati 606 fascicoli in più rispetto all’anno precedente) e presenza sempre più forte di criminalità straniera.

Ci sono poi le morti bianche, causate dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, che solo a Roma sono passate da 25 a 42 casi. Ci sono gli incidenti stradali mortali provocati dall’assunzione di sostanze stupefacenti e dall’abuso di bevande alcoliche.

C'è da aggiungere poi che durante la cerimonia, circa cinquanta magistrati con toga (non possiamo negare che ricordano tanto i cardinali...) e copia della Costituzione in mano, hanno abbandonato l'aula magna della Corte d'appello di Roma, come aveva invitato a fare l'Associazione nazionale magistrati per criticare la politica del Governo.

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