Anche a Roma i "funghi" sembrano "velenosi"


Se i funghi veri ci possono salvare forse saranno quelli caloriferi ad avvelenarci. Inquinano (anche esteticamente), emettono sicuramente più gas del fumo passivo dei loro migliori amici che li circondano, e sono assai pericolosi. L'Europa li condanna.

A Milano la Procura ha avviato un’indagine a tutela dei cittadini e che preoccupa molti bar e ristoranti che in inverno utilizzano le stufe esterne, i cosidetti "funghi" per riscaldare i clienti che consumano pasti o aperitivi nei dehor all’aperto. Dai controlli dei vigili del fuoco e polizia locale sono emerse diverse irregolarità, a cominciare dalla ditta che li produce.

L’ingegner Borghese dei vigili del fuoco fa sapere quindi che "le norme di sicurezza prevedono che le bombole di queste apparecchiature siano tenute ad almeno 15 metri da fonti dirette di calore, che i gas della combustione vengano liberati in aria e non all'interno di strutture chiuse". L'altro rischio incendio è rappresentato dal "tetto" dei tendoni e degli ombrelloni che spesso tappano la parte superiore dei dehor per aumentare l'effetto serra.

Infine il pericolo sta nel come e dove i funghi vengono riposti alla chiusura dei locali, visto che il Gpl, gas più pesante dell’aria, si concentra in gravi quantità sul pavimento. E' pur vero che le alternative, come i pannelli radianti e lampade ad infrarossi, non producono gli stessi effetti confortanti. Siamo onesti. Voi che dite?

Funghi caloriferi inquinanti

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