Chiude la gastronomia di Teichner, addio ai migliori ravioli di Roma

Teichner gastronomia chiude

Se non è questa crisi. Teichner con le saracinesche abbassate. Resta solo il bar (che già era cambiato, in peggio), e la parte storica della gastronomia gourmet non ci sarà più. La gioielleria degli sfizi alimentari chiude. Niente più ravioli, tortellini, salmone, prosciutto tagliato a mano, bufaline, e leccornie varie. Addio. Arriverà la solita boutique catena di griffe e soldi (tanti) per pagare l'affitto.

Repubblica fa una dettagliata analisi sul tragico momento che vive il centro, nella zona più chic (forse la parte meno bella per altro) in un valzer schizofrenico fra commercio fantasma, deserto delle botteghe e grandi firme store che si prendono tutto il piatto. E' il monopoli del Tridente in affitto.

La cosa inquietante in questo scenario tragicomico, è la fotografia dei nuovi romani, nuovi italiani, nuovi occidentali. Perché si risparmia sul cibo per sputtanare tutto in una firma, che spesso campeggia su pessima qualità. Ma è così: Si può spendere per mangiare anche male, ma esclusivamente nel "locale esclusivo". Il resto è off limits, la spesa vecchio stile porta solo pesi, calorie e nessuno ti vede se mangi a casa, anche bene. Che patetica conquista del capitalismo.

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: