Turisti a Roma: l'EUR (terza parte)

NuvolaFuksasEUR

L'immagine qui sopra non è il fotogramma di un qualche recente film di fantascienza. Molti la conoscono già: è la "Nuvola" ideata dall'architetto Massimiliano Fuksas nell'ambito del progetto del Nuovo Centro Congressi dell EUR. Una struttura enorme e innovativa, semitrasparente, che ospiterà un auditorium con i relativi spazi necessari. Completata per la fine dell'anno, sarà a disposizione di eventi e manifestazioni insieme al resto dell'area già per l'inizio del 2011.

Questa linea di rinnovamento architettonico arriva da una realtà che rende -se possibile- il quartiere Europa ancora più 'alieno' al resto della città. L'Ente EUR, istituito nel 1936 per monitorare i lavori in vista dell'Esposizione Universale, è diventato una SpA. Una società che gestisce la zona e ne sta, progressivamente, facendo il secondo polo turistico di Roma (dopo, s'intende, il Centro Storico). Tralasciando per un attimo le questioni legate all'opportunità di certi interventi e alla partecipazione del Comune in alcuni investimenti, gli effetti di questa sorta di 'privatizzazione' sono l'ennesimo capitolo nella storia a sé dell'EUR.

Una storia 'in grande': grandi spazi, grandi edifici, grandi progetti. Una storia che -paradossalmente- allontana l'idea di una Roma per la 'gente': piuttosto un luogo che va vissuto in funzione dell'uso che di volta in volta viene fatto delle sue risorse. A parlarne così, la zona dell'EUR sembrerebbe un gigantesco plastico e, in un certo senso, non è un'immagine molto distante dalla realtà.

LaghettoDell'Eur

Mentre vengono smantellate le cosiddette Torri delle Finanze, per lasciare posto alla torre-giardino di Renzo Piano, l'EUR continua ad essere lo scenario di film e spot televisivi (celebre quello per una nota compagnia di telefonia mobile con protagonisti Gennaro Gattuso e Francesco Totti). Tutti i continui ammodernamenti non fanno che sottolineare il bisogno di svecchiare un luogo la cui modernità era già 'antica' alla nascita: un'idea di futuro su cui si è dovuto intervenire per renderla reale.

Eppure c'è ancora qualche traccia di questi trascorsi. Curiosamente non è nell'architettura spartana e inospitale dei palazzi ma in un luogo pensato per far divertire romani e turisti cinquant'anni fa. Parliamo del LunEUR il più antico parco dei divertimenti in Italia che, costruito inizialmente come attrazione temporanea all'interno dell'Expo agricolo del 1953, rimase aperto tutto l'anno in occasione delle Olimpiadi del 1960.

Continuamente in bilico tra disastrose chiusure e promesse di nuove aperture, rimane un monumento per la città. La testimonianza di un periodo sicuramente concluso, eppure mai del tutto nell'immaginario dei romani. Lo stesso vale per il 'Fungo': la torre piezometrica che regola la rete antincendio e di innaffiamento del quartiere ospita il Quattordicesimo Piano, un ristorante con un'invidiabile vista sulla città. A vederlo da fuori però, continua ad essere simile agli ufo dell'iconografia spaziale dei tardi anni '50.

EurRoma

Stesso discorso anche per lo storico Caffè Palombini e per lo Chalet del Lago: due esercizi che, nonostante gli indispensabili cambiamenti, non hanno perso quasi nulla del fascino e della tradizione che da sempre li ha caratterizzati. Un aria di fasti trascorsi, luoghi dove gli esponenti della Dolce Vita venivano spesso a rifugiarsi dai clamori delle vie del Centro o dove i romani più facoltosi organizzavano cene, incontri, ricevimenti di nozze.

Molto è cambiato -forse poco allo stesso tempo- del modo di vivere di questo che abbiamo inizialmente definito un non-luogo. Le grandi opere in corso e quelle promesse, la minaccia del Gran Premio, le Olimpiadi del '60, la maestosa e tracotante parentesi fascista, i tempi del boom così legati al mondo del cinema. L'EUR è per i romani un simbolo: la consapevolezza che non si può sempre e solo vivere di passato, che questa città ha bisogno di spazi e un'urbanistica nuova e, insieme, che c'è qualcosa di irrinunciabilmente nostalgico in ognuno degli abitanti della Capitale. Abitanti che (forse) tutta questa contemporaneità non riusciranno ad accettarla mai completamente.

Foto | Flickr |Flickr

EUR: come arrivare.
Metro: linea B stazioni Eur Palasport, Eur Fermi


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