La settimana dei Municipi: quartieri o cantieri? Dalle Torri dell'Eur a via Giulia

eur Quartieri di Roma o cantieri a cielo aperto? Mai come in queste ultime settimane nella Capitale si discute di modifiche alla viabilità dovute a lavori urbanistici a cielo aperto, di grandi progetti per la realizzazione di infrastrutture per ora nascoste ancora nei progetti degli ingegneri.

E’ il caso della storica decisione del Municipio XII Eur, di autorizzare ufficialmente la demolizione le torri dell’ex Ministero delle Finanze costruite da Cesare Ligini all'Eur negli anni '60. Poco distante da quell’area infatti sorgerà un edificio interamente trasparente e pieno di verde da adibire a residence e strutture di servizio, firmato da Renzo Piano.

E quindi, arrivano le modifiche alla viabilità del quartiere: proprio venerdì è stato stabilito che una volta che la ‘cabina di regia’ verificherà la fattibilità del progetto, sentite anche le associazioni di quartiere, circa 33 milioni di euro saranno utilizzati nel quadrante Eur con priorità per l’interramento della Cristoforo Colombo in corrispondenza di viale Europa.

Inoltre sono previsti altri cambiamenti urbanistici, come lo spostamento del mercato di Viale America che sarà seguito da un generale riordino della mappa di mercati dell’area interessata dalla riqualificazione.

Il volto della città è destinato a cambiare un tassello della sua fisionomia anche per lo spostamento del campo nomadi Casilino 900 nel Municipio VII, che prosegue anche per questa settimana non senza polemiche e incidenti, dopo l’incendio che si è sviluppato domenica scorsa in alcune baracche per fortuna disabitate.

Tre giorni fa infatti l’assessore comunale alle Politiche sociali Sveva Belviso ha annunciato che le operazioni stanno procedendo senza intoppi secondo scaletta, e che tutte le famiglie presenti nell’area saranno sgomberate entro metà febbraio, come appunto era stato previsto fin dall’inizio.

E ora i comitati di quartiere chiedono a gran voce una riqualificazione dell’area dove sorgeva la struttura sgomberata, e in particolare quella del parco di Centocelle. “Ora i problemi che rimangono sono la bonifica ambientale e i finanziamenti per il parco”, dicono in un comunicato.

Cambiamenti attesi nella zona sono invece per ora lo spostamento degli sfasci di via Togliatti presso la zona Centrale del Latte-S. Alessandro e tra via Palombarese al confine con Guidonia (con prevedibili ire del Municipio V, da una parte, e dei comitati di cittadini di Castelbianco-Settecamini).

Si parla anche, nei Municipi, di trasporti pubblici e viabilità da migliorare per consentire ai cittadini della Capitale di sopportare meglio gli inevitabili stravolgimenti dei loro percorsi quotidiani coinvolti nei cantieri previsti nei prossimi mesi.

Non è un caso che proprio questa settimana il Campidoglio abbia consegnato ai Municipi 4.5 milioni di euro (dei 9 totali) per migliorie alla viabilità (oltre che per il problema di manutenzione delle strade e livellamento delle buche, ovviamente).

Il presidente del Municipio IV, Cristiano Bonelli, ha ad esempio affrontato ‘di petto’ la situazione comune a molti romani vessati dalle deviazioni dovute a cantieri e cambiamenti urbanistici, ovvero scendendo in piazza e distribuendo volantini per informare i residenti del quartiere dell’apertura dei lavori per la metro B1 nell’area.

Proprio ieri infatti c’è stato un consiglio municipale straordinario aperto alla partecipazione (e agli sfoghi, presumibilmente) degli abitanti della zona. Un esempio forse da seguire.

Ma sono tanti i cantieri che riguardano opere per Roma sotterranea. Scommettiamo si protarrà per settimane quella relativa alla notizia che nei pressi del Liceo Virgilio, in pieno centro storico, a via Giulia (Municipio I) è prevista la costruzione di un parcheggio all’interno di un comprensorio di tre piani.

Da mercoledì infatti genitori e insegnanti hanno dato vita a una singolare protesta della scuola tutta occupando l’area dove dovrebbe sorgere il cantiere. L’iniziativa ha provocato anche una interrogazione parlamentare da parte del Pd al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi.

In realtà le considerazioni da parte del comitato unitario studenti-genitori sono molto diverse e vengono addotti motivi di sicurezza (oltre che di comodità, avendo genitori e insegnanti sempre utilizzato l’area interessata per parcheggiare).

“Tutta la struttura andrebbe scavata nel terreno a diversi metri di profondita', in una zona a ridosso del Tevere dal terreno friabile, dove ha le fondamenta anche la nostra scuola – scrive in un volantino il comitato autorganizzato - La nostra incolumita' non interessa, evidentemente, ne' ai dirigenti di una ditta che vorrebbe creare opere 'utili a tutti', ne' soprattutto alle istituzioni competenti, forse interessate anche loro alla messa in opera del progetto”.

Foto | Flickr

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