Turisti a Roma: l'EUR (prima parte)

EUR-Panoramica

Come per il quartiere Ostiense, iniziamo questa nuova puntata di Turisti a Roma parlando dell'EUR attraverso la Storia del Cinema. Nel 1962 Michelangelo Antonioni gira qui molte scene del film "L'eclisse". Nel 1966 Pasquale Festa Campanile ci ambienta quasi tutti gli "esterni" di "Adulterio all'italiana" con Catherine Spaak e Nino Manfredi. Ne "Il boom", Vittorio De Sica sceglie come location per la casa del protagonista Alberto Sordi, un'abitazione proprio di fronte al laghetto dell'Eur.

Sono però due i film italiani che spiegano più degli altri il motivo della scelta di questa introduzione. Il primo è "La decima vittima", visionaria -e bellissima- pellicola di fantascienza realizzata da Elio Petri nel 1965. L'architettura dell'EUR trasmette l'idea di un futuro imprecisato: spazi bianchissimi a disposizione della fotografia di Gianni Di Venanzo che offre inquadrature geometriche e, contemporaneamente, surreali. Le scene potrebbero essere ambientate in qualsiasi epoca. I palazzi e le strade trasmettono un misto 'innaturale' di eleganza e alienazione.

L'altro film è "Le tentazioni del dottor Antonio": l'episodio di "Boccaccio 70" girato da Federico Fellini. Due anni dopo "La dolce vita", Fellini trasferisce Anita Ekberg dalle acque della fontana di Trevi alle vie deserte dell'EUR. E' notte e sullo sfondo scorrono i palazzi spettrali: il Colosseo Quadrato è un 'attore' silenzioso' e inquietante.

ElioPetri-LaDecimaVittima

Tutto merito dell'architettura razionalista di Marcello Piacentini, che presentò il progetto nel 1938. L'E42 -l'Esposizione Universale 1942- si sarebbe dovuta tenere nella Capitale, per celebrare il ventesimo anniversario della Marcia su Roma (1922). Il nome quindi, divenne poi E.U.R., l'acronimo di Esposizione Universale di Roma.

Lo stile di Piacentini richiamava la Roma imperiale, mito fascista che vedeva sintetizzati in quell'estetica grandezza e ordine. Edifici maestosi, imponenti, massicci e squadrati, costruiti prevalentemente con marmo bianco e travertino. Un inno alla storia di Roma che sarebbe stata celebrata lungo quelle strade perfette e prive di fronzoli.

FelliniEckbergEUR

L'Italia entrò in guerra e l'Esposizione non ebbe luogo. I lavori furono interrotti e completati soltanto diciotto anni dopo, in occasione dei Giochi Olimpici del 1960. Torniamo al cinema, così come abbiamo iniziato. L'EUR (che nel 1965 è stato ribattezzato quartiere "Europa", anche se pochi lo chiamano così) è rimasto fondamentalmente lo stesso. Certo, la mole di traffico e l'edilizia circostante hanno avuto i loro effetti, eppure il suo resistere praticamente immutato nel tempo lo rende ancora un luogo diverso, alieno al resto della città.

Difficile da raccontare, perché -in fondo- è così caratterizzato dalla sua architettura che finisce per farlo sembrare vecchio di mille anni e insieme testimonianza di un futuro che non è mai arrivato. Proveremo comunque a descriverlo nelle prossime due puntate. Intanto, di seguito, un filmato di Luciano Emmer intitolato "Fellini e...l'EUR" che spiega molto del rapporto che il cinema ha avuto con questa zona di Roma.

Foto | Wikipedia | Flickr

EUR: come arrivare.
Metro: linea B stazioni Eur Palasport, Eur Fermi


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