Il Lavoro a Roma: i dati della Regione


Lavoro che c’è e che non c’è, oppure che c’è, ma poi si deve interrompere per un po’ e stai lì che ti arrovelli accanto al telefono e ti chiedi se ricomincerà mai. Ma anche lavoro che vuol dire impresa, investimento che con la crisi è quanto mai rischioso, lavoro che vuol dire precariato, il lavoro nero e quello più tragico: il caso delle morti bianche. Di tutto questo si parla nella tre giorni ‘Avanti, c’è posto. Di lavoro’, partita oggi allo Spazio Etoile di piazza San Lorenzo in Lucina (centro storico) e organizzata dall’assessorato regionale competente.

Questi i numeri delle amministrazioni locali: nel primo trimestre del 2009 il tasso di disoccupazione regionale è aumentato fino a quota 9,3% e poi tornare a diminuire fino al 7,5%, anche se il più basso si registra proprio nella Capitale, che si attesta al 7. Dal 2005 al 2007, inoltre, si rileva anche un consistente decremento del tasso di irregolarità, che passa dal 12 al 10,9%.

In calo anche il numero di imprese che chiudono: se dal 2005 al 2008 c’era stata una rapida accelerata in questo senso, nel primo trimestre dell’anno scorso appare una diminuzione pari al 3,3% in tutta la Regione, ma poi si torna ad aumentare nel terzo trimestre, fino al 6,4.

Va meglio anche sul fronte degli incidenti mortali sul lavoro: calano del 19%, mentre i semplici infortuni appena dello 0,1, che è pur sempre un calo. La maggior parte delle vittime continuano a essere gli stranieri: 14 morti nel 2008 e 5.594 gli infortunati.

Facciamo un riepilogo veloce: cala la disoccupazione a beneficio del lavoro stabile, ci sono meno imprese che falliscono e, cosa più importante di tutte, meno morti e infortunati sul lavoro. Ma a voi la situazione pare proprio questa? Scriveteci.

Foto | Flickr

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