Roma Nascosta: sulle tracce di San Valentino

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Con l’approssimarsi della Festa degli Innamorati, vale la pena di indirizzare il nostro viaggio nella Roma Nascosta, sulle tracce di San Valentino e della festività più romantica, confuse tra storia e leggenda.

La bellissima Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, un tempo “Santa Maria in Schola Græca”, sita in piazza Bocca della Verità, famosa per la collezione di ‘teste' (teschi) di martiri che ospita, custodisce anche la reliquia accredita a San Valentino, un sacerdote romano, morto martire a Roma, e vissuto nello stesso periodo del santo patrono degli innamorati e Vescovo di Terni, che ne custodisce le spoglie.

Questa analogia, non casuale ma interessante, oltre a fornire lo spunto per scoprire l’identità del Santo e il suo legame con gli innamorati, è anche una buona occasione per andare alla scoperta delle origini di una delle feste più suggestive e romantiche, tra le pendici del Palatino e del Campidoglio, dove agli albori della storia di Roma venivano celebrati i lupercalia romani.

Questi antichi riti dedicati alla fertilità, fin dal quarto secolo A.C. spingevano molti romani a rendere omaggio al dio Lupercus con un singolare rito annuale. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio, venivano messi in un'urna, mescolati ed estratti a sorte da un bambino. Per portare a termine il rito, ogni coppia formata dal caso, o dal destino se preferite, doveva vivere in intimità per un intero anno.

Capirete bene perché la Chiesa Cattolica, abbia voluto sostituire questi riti licenziosi con qualcosa di più romantico e casto. Quale miglior patrono di un vescovo martirizzato circa duecento anni prima, con il quale sostituire l’immorale Lupercus?

Leggenda vuole che a Roma, nel 270 D.C. il vescovo Valentino di Interamna, (l’odierna Terni), ‘amico dei giovani amanti’, fu invitato dall'imperatore ‘pazzo’ Claudio II a convertirsi al paganesimo. Il rifiuto di San Valentino, aggravato dall’ardito tentativo di convertire Claudio II al Cristianesimo, ne causarono la lapidazione e decapitazione il 24 febbraio del 270.

A questo, aggiungete anche l’amore che sembra sia scoccato durante la prigionia tra il santo e la figlia cieca del guardiano Asterius, un amore rafforzato dalla fede e capace di ridare la vista alla fanciulla, suggellato da un messaggio d'addio come: "dal vostro Valentino" … e siete pronti per avventurarvi in un dedalo di leggende e storie confuse sulle origini di questa festa, rafforzate dalla presenza di due santi con lo stesso nome, vissuti nello stesso periodo e morti entrambi martiri a Roma.

Se un pizzico di suggestione e romanticismo può giovare alla vostra coppia, o alla vostra curiosità, consiglio di non perdere la prossima visita guidata dedicata a all’argomento, prevista per domenica 14 febbraio 2010, con appuntamento alle ore 15.00 di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin. Costo 8.00€.

Una volta in zona potete sempre approfittarne per fare una domanda alla vostra dolce metà, dopo che avrà infilato la mano nella Bocca della Verità. ;)

Foto: Wikimedia

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