Strisce pedonali: Roma penultima nella classifica sicurezza

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EuroTest è un programma di tutela dei consumatori sviluppato e attuato da 17 club automobilistici di 16 paesi europei per studiare la qualità e la sicurezza degli elementi per la mobilità. In collaborazione con l'Aci, è stato effettuato uno studio su 31 città europee per stabilirne la pericolosità. I risultati, purtroppo, non sono incoraggianti.

Analizzando numerosi attraversamenti pedonali per ogni città, in base a criteri come l'ampiezza delle strisce, l'accessibilità e la visibilità, la Capitale è arrivata penultima. Peggio solo Napoli, con Milano che segue a breve distanza a causa di un punto ritenuto particolarmente pericoloso.

Manca a Roma e in Italia, una strumentazione adeguata. A Rotterdam, in Olanda, la città giudicata più sicura, ci sono sensori sulle strisce che, attivati dalla presenza dei pedoni, avvisano gli automobilisti con un segnale lampeggiante. In altre capitali poi, è stata premiata l'installazione del countdown, che permette di valutare tempi e rischi di un attraversamento, molto più del nostro 'giallo'.

Le strisce giudicate più pericolose sono quelle in viale Giulio Cesare, all' incrocio con via Fabio Massimo (quartiere Prati). Le migliori invece, quelle di piazza Risorgimento, all' incrocio con via di Porta Angelica. Pesanti critiche alla manutenzione della pavimentazione stradale, che rende le strisce meno visibili e alla segnaletica orizzontale insufficiente. Capitolo a parte, non per questo meno rilevante, le strutture per i disabili: le rampe di accesso sono scarse e spesso ostruite. Tutto è molto poco funzionale e adatto a chi ha difficoltà nello spostarsi.

Voi cosa ne pensate? Meritiamo questa posizione in classifica? Conoscete punti in cui è difficile o pericoloso attraversare? Ditecelo nei commenti.

Foto | Flickr

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