Raccolta rifiuti al Centro Storico: un disastro annunciato

Cassonetti a Roma

E' trascorso poco più di un mese e mezzo dal via alla distribuzione del kit per la raccolta differenziata agli abitanti del Centro storico, ma le prime -rumorose- proteste non hanno tardato ad arrivare. D'altronde il disastro dell'iniziativa era prevedibile. Nessun preavviso, un sistema scomodo e troppo severo, poca informazione anche ad oggi, come lamentano molte delle famiglie coinvolte.

Alcuni dei kit non sono mai stati consegnati, i punti di raccolta sono pochi e spesso distanti da alcune abitazioni (specialmente per le persone anziane o con difficoltà a deambulare) e, come non bastasse, i furgoncini per la raccolta si riempiono facilmente se non si arriva in fretta, così da dover arrivare con la spazzatura fino al successivo.

Molti operatori inoltre, pare non rispettino con esattezza gli orari del ritiro degli scarti alimentari e organici e, più il tempo passa, più -com'è immaginabile- i rifiuti diventano maleodoranti. Se a tutti questi disagi, si aggiunge anche la scarsa informazione su come differenziare, ecco che la situazione giustifica la protesta in atto.

Alcuni dei residenti di Testaccio e Monti, stanno pensando di organizzarsi in una Class Action (un'azione collettiva per richiedere cambiamenti per via legale, dividendo le -eventuali- spese processuali) contro il Campidoglio. Che ha recentemente annunciato la prossima installazione di un sistema di raccolta pneumatico nel cosiddetto 'tridente', ma non è ancora intervenuto nelle altre zone colpite dal problema.

Intanto, molti continuano a non saper bene come gestire i rifiuti, annullando tutti i benefici della raccolta differenziata e causando un danno involontario che, è bene ricordarlo, prevede anche sanzioni salate per chi non rispetta modalità e orari di consegna.

Foto | Flickr

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