Emarginazione a Roma. Nasce RETIS, il network per l'inserimento

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I disabili, i minori sotto tutela, le vittime di sfruttamento, tutti coloro che si rivolgono ai servizi sociali comunali, che vivono ai margini, e quanti aspirano all’inserimento e alla legalità, italiani o stranieri, invisibili o 'diversi', costituiscono un bacino di disagio sociale ed emarginazione molto nutrito nella capitale.

Bacino, che le logiche dell’assistenza in opera fino ad ora non sono bastate a soddisfare o mitigare. Lontano da queste logiche e interessato a promuovere l’autonomia di ogni singolo individuo, nasce quindi il RETIS (Rete di Inclusione Sociale).

La nuova struttura permanente creata dall'Assessorato Politiche Sociali del Campidoglio, si prefigge lo scopo di mappare il disagio sociale a Roma, per meglio "coniugare opportunità e criticità, domanda e offerta, progetti sociali in atto ed eventuali destinatari".

Il progetto presentato dal sindaco Alemanno, dall'assessore alle Politiche Sociali Sveva Belviso, dall'a.d. di Ama Franco Panzironi e dal presidente di Confcooperative Roma e Lazio Carlo Mitra, nasce con lo scopo di creare un sistema capace di mettere in relazione chi ha bisogno con chi può soddisfarlo.

Il network, sostenuto dall’Assessorato capitolino alle Politiche Sociali con circa 700 mila euro, partirà con due progetti d'inserimento, per la raccolta dei rifiuti ingombranti con AMA, e per la partecipazione alle nuove squadre di pronto intervento del decoro urbano con Confcooperative.

Progetti che daranno priorità "alle persone in evidente stato di marginalità" interessate dalle ordinanze comunali, come i nomadi e i lavavetri muniti di permesso di soggiorno, ma la lista è talmente lunga e la rete che genera e sostiene certi stati di marginalità così complessa, che come ha ribadito lo stesso Alemanno, ci vorrà "una grande mobilitazione di uomini e donne di buona volontà"... per iniziare a vedere qualche risultato, soprattutto in considerazione del grave stato di disoccupazione e precarietà, in cui versano molti italiani e romani in questo periodo.

Foto: Flickr

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