Promesse non mantenute - Che fine ha fatto ViGaMus, il primo museo del videogame in Italia che doveva aprire a Roma?


Per la serie annunci disattesi vi parliamo oggi della promessa non mantenuta, almeno per ora, di realizzare il primo museo del videogioco in Italia a Roma. Vi ricordate?

Esattamente un anno fa l'amministrazione Alemanno ci aveva fatto sapere che entro la primavera 2011 in Prati, e per l'esattezza in via Sabotino al posto di un ex mercato al coperto, sarebbe nato ViGaMus, il primo museo permanente del videogioco in Italia con un'area espositiva di circa mille metri quadrati all'interno dei quali i visitatori avrebbero trovato zone multimediali dove giocare, ma anche solo rivedere da vicino, giochi storici come Super Mario Bros, Sonic, Pac man, Space invaders, Tetris ed Arcanoyd. Ma anche Tomb Rayder, Pro evolution soccer, Fifa, The Sims o Sim city.

Il museo avrebbe dovuto rappresentare "il punto di riferimento nelle attività di promozione, valorizzazione e diffusione dei prodotti, delle opere e delle tecnologie passate, presenti e future e luogo per organizzare iniziative didattiche, creative e divulgative". Ebbene, ad un anno da quella sparata, del museo in questione non si vede traccia. Non solo, ma non si hanno neanche notizie ufficiali di rinvii tecnici. Insomma il museo del videogioco è sparito come un fantasmino di Pac Man...

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