Bar e ristoranti a Roma: arriva il nuovo regolamento


Per gli habituée di cappuccino e cornetto o della pizza con gli amici, in effetti, qualcosa potrebbe cambiare, soprattutto se vi piace vivere avventure sempre nuove e non siete affezionati al ‘solito posto’. La Giunta comunale ha dato il via libera al nuovo regolamento per gli esercizi che somministrano alimenti, come bar e ristoranti appunto. Ora la palla passa al Consiglio, cui spetta l’approvazione definitiva.

Anche ai Municipi è stato chiesto un parere (non vincolante) in materia: su 19 hanno risposto in 13 e di questi tre si sono detti contrari alle nuove regole che ricordano quelle della patente a punti: il Municipio I, il XV e il XVII, alias il centro storico, i quartieri Marconi e Portuense, Prati.

Ma prima di capire dove finiremo a mangiare, vediamo di capire in cosa consiste questo nuovo regolamento, orgoglio dell’assessore al Commercio Davide Bordoni: innanzitutto si bloccano le licenze in quartieri dove il mercato è ormai saturo o dove ci potrebbero essere problemi di sicurezza (centro storico, Trastevere, Testaccio, San Lorenzo); quindi si è divisa la città in tre zone, in base alla vicinanza con il centro, e in ogni zona, per essere risultare idonei e ottenere così la licenza, si dovrà raggiungere un punteggio minimo predeterminato.

Se nei vostri progetti c’è, dunque, quello di darvi alla ristorazione, tenete presente che il vostro locale dovrà soddisfare tre requisiti fondamentali: la raccolta differenziata dei rifiuti, l’assenza di barriere architettoniche, dimensione del locale dove avviene la manipolazione degli alimenti. Inoltre, se disponete di un servizio di vigilanza esterna, questo farà avvicinare la vostra licenza di 5 punti; se avete deciso di non acquistare videogiochi o simili, addirittura di 10.

Attenzione anche alla disponibilità di parcheggio (50 punti, magari cercate un parking a ore nella zona e proponetegli un accordo), all'insonorizzazione del locale (40 punti), ai bagni divisi per i due sessi, alla presenza in essi di fasciatoio per neonati. Se volete strafere, pensate anche a un’area giochi per bambini, alla climatizzazione del locale che segua criteri di risparmio idrico e energetico e magari a frequentare un corso di specializzazione professionale che vi rilasci un attestato di formazione in materia di sicurezza e prevenzione.

Appare chiaro, a questo punto, il parere negativo di alcune mini-amministrazioni: il Municipio I, che comprende il centro storico, Trastevere e Testaccio, vede così bloccate le licenze per buona parte del suo territorio. Negativo il provvedimento anche per il XVII, Prati, un zona tradizionalmente borghese, ma forse un po’ triste la sera, popolata quasi esclusivamente da uffici e che ora si stava aprendo alla movida. Stessa cosa per Arvalia, il Municipio XV, che include la Magliana, dove c’è molto spazio per aprire locali con giardini e dove le imprese nel campo della ristorazione potrebbero svolgere la funzione di promozione sociale.

Foto | Flickr

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