I grattacieli di Roma - La città che verrà

Un grattacielo a Roma. Chissa quanti, tra gli amanti degli skyline americani, asiatici o di città europee come Londra o Parigi, vorrebbero vederne qualcuno nella Capitale per poter ammirare anche qui quegli edifici di cristallo e cemento che, arrivando a grattare le nuvole, hanno segnato simbolicamente l’architettura del 900 candidandosi a fare lo stesso per il prossimo secolo. La notizia, per tutte queste persone, è che finalmente qualcosa si muove. A Roma, infatti, sono in costruzione due edifici, già denominate le torri di Purini, che diventeranno i due grattacieli più alti della città

No, certamente a Roma non verranno costruite torri alte 300-400 metri né tanto meno verrà sfregiato il suo centro storico unico al mondo. I grattacieli in questione sorgeranno nel più moderno ed avvenieristico dei quartieri della città, l’Eur, e non dovrebbero superare i 130-150 metri. In effetti si può parlare di “grattacielini”. C’è da dire, però, che le torri in questione, una delle quali disegnata dall’architetto Franco Purini, l'altra dallo studio Transit, saranno molto più alte degli attuali grattacieli romani, quello dell’Eni e quello dell’Inail, sempre all’Eur. Secondo il progetto le due strutture si inseriranno in quello che è stato chiamato Europarco.

Per il momento gli edifici più alti della città non superano i 80 metri. La torre Eni misura 81 metri striminziti (anche se ne dimostra ancora di meno perché incuneata sotto il livello della strada) mentre quella dell’Inail si ferma a 72. Si capisce subito, quindi, che i grattacieli in questione sovrasteranno gli attuali edifici record di Roma.

Le torri dell'Europarco, infatti, nasceranno alle spalle del palazzo dello sport, a fianco all’ultimo tratto di Colombo prima di uscire dalla città. Non è chiaro quanto tempo ci vorrà per innalzarle, anche se mesi fa si parlava di fine 2007 per l'inizio dei lavori. Più semplice, invece, verificare che le due torri sorgeranno all’interno di una nuova area cittadina che si chiamerà Europarco. Una zona destinata a diventare una sorta di “Defense” romana con sedi di uffici, ministeri, società, centri commerciali, musei e multinazionali.

A me, devo essere sincero, la torre di Purini (vedi prima foto qui sotto) non piace molto. Preferisco semmai la seconda, che nel progetto appare tutta di cristallo. Mi piace, però, l’idea che Roma, in un suo quartiere “periferico”, possa veder nascere edifici di architettura contemporanea di qualità come gli stessi grattacieli di Purini o la nuvola di Fuksas. E mi piace anche l’idea di avere un quartiere a Roma dove arte, affari, tecnologie, cultura e lavoro entrino in contatto con edifici spettacolari.

Concludo dicendo che mi piacerebbe, non solo all’Eur ma anche in altre aree periferiche, che l’architettura proiettata verso l’alto trovi spazi per vedere la luce. Di progetti so che ce ne sono molti, alcuni dei quali, però, resteranno solo sulla carta. Ciò nonostante per stuzzicare la curiosità di chi è interessato ecco un’immagine di uno di questi progetti. Dove e se sorgerà ne riparleremo nel prossimo post sull'argomento…

  • shares
  • Mail
64 commenti Aggiorna
Ordina: