Studenti di Roma attenti: arriva un badge per controllare le assenze

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Bigiare, sparare, marinare, fare filone, fare sega, fare vela, insomma: saltare un giorno di scuola senza l'autorizzazione dei genitori o inventando presunti 'scioperi', rischia di diventare molto difficile per gli studenti romani. E' in arrivo una rivoluzione nelle scuole pubbliche: la nuova Carta dello Studente.

Già adottata dal liceo Giulio Cesare che ha aderito al bando rivolto a tutte le scuole e scaduto il 16 gennaio 2010, la versione 2.0 della Carta diventa praticamente un badge: un tesserino magnetico da 'strisciare' ogni mattina entrando in classe. Valido sia per il corpo docenti che per gli alunni, registra in modo pratico e veloce presenze e assenze.

Fin qui, il vantaggio è abbastanza evidente. Il problema nasce con lo step successivo: i dati vengono incamerati da un palmare che li trasmette poi al sito della scuola. I genitori, dotati di un'apposita password, possono accedere e controllare le -eventuali- assenze dei figli.

La novità ha lasciato perplessi molti presidi: in primo luogo perché l'iniziativa è dispendiosa, necessitando di una serie di apparecchiature supplementari per sfruttare il chip della Carta. Inoltre -difficile dargli torto- lamentano che il primo passo dovrebbe essere quello di responsabilizzare gli studenti e non di inserire nuove tecnologie di controllo.

Chi come la preside del Giulio Cesare ha invece adottato la nuova Carta dello Studente, la sostiene come ottimo strumento per rassicurare i genitori e come fonte d’innovazione e comunicazione tra scuola e famiglie. "Lungi da noi misure vessatorie." - ha dichiarato al Corriere della Sera di Roma - "Ci adeguiamo al decreto Brunetta, rendiamo più rapide le pratiche amministrative e burocratiche e solleviamo dal compito di registrare le presenze docenti e personale della scuola”. E voi? Siete d'accordo? Ditecelo nei commenti.

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