Parchi di Roma. Entro il 2012 quello di Tor Marancia

Tenuta di Tormarancia, opere idrauliche, sentiero via dei Numisi, WWF Gruppo Attivo Roma XI

Mentre anche gli ultimi fazzoletti di terreno libero a ridosso di Grotta Perfetta stanno per essere ricoperti da cemento e palazzoni, sembra che almeno i 220 ettari di terreno della Tenuta di Tor Marancia, che rientrano nel Parco Regionale dell'Appia Antica, saranno finalmente destinati al futuro Parco di Tor Marancia.

Per chi vive nei paraggi come la sottoscritta, da quando la maggior parte dei terreni era ancora bosco selvaggio, pascolo per le pecore e al massimo terra coltivata, e ha seguito gli anni di battaglie dei comitati di quartiere per frenare il cemento, è certo un bel traguardo che ridisegna la topografia dei parchi naturalistici della capitale e di tutta Roma Sud.

Dopo varie peripezie, ed essere scampata ad una colata di cemento di 400 mila metri cubi, la zona è stata finalmente destinata al futuro Parco di Tor Marancia con una delibera della Giunta di Roma, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, su proposta dell'assessore all'Urbanistica Marco Corsini.

Il progetto che richiederà un investimento di circa dodici milioni di euro (a totale carico dei proprietari delle aree) per i lavori che si stima saranno ultimati entro il 31 dicembre 2012, destinerà questa area ricca di flora e fauna ad utilizzo pubblico, suddiviso in parco archeologico naturalistico, parco naturalistico detto di fondo valle e parco agricolo naturalistico.

Nelle immagini, del sito del WWF Gruppo Attivo Roma XI, il sentiero di accesso da via dei Numisi e una delle opere idrauliche di età romana che ancora sopravvivono a Tor Marancia. Un tesoro prezioso che presto sarà salvaguardato e accessibile a tutti.

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