Verano. Prezzi record per le tombe battute all'asta

Verano

Da quando ho perso mia nonna, vado spesso al Verano a contemplare e pulire quella tomba che custodisce le sue spoglie mortali, acquistata con tanti sacrifici dalla nonna negli anni sessanta quando perse il marito.

Per quanto sia noto il fascino vetusto del luogo e la sua esclusività, ma anche lo stato di abbandono di tante tombe, ammetto che gli esiti della recente asta on line di alcune cappelle cimiteriali e di loculi sequestrati perché in stato di abbandono, mi ha sorpreso.

Come era prevedibile le 35 cappelle sono andate letteralmente a ruba, meno prevedibile che raggiungessero il prezzo di un attico. Il prezzo già folle della base d'asta di 150mila euro, ha infatti finito per raggiungere cifre da capogiro, arrivando ai 500mila euro per la cappella del "pincetto" e i 900 per quella delle "colonnine". Assurdo!

Gli incassi della vendita delle cappelle e dei loculi del Verano, ma anche di Prima Porta e Maccarese, di gran lunga superiori alle previsioni (potrebbero raggiungere i 10 milioni di euro), porteranno fondi ai servizi cimiteriali della Capitale, che per quanto di competenza dell’Ama, hanno un bilancio autonomo e in attivo.

I fondi serviranno a finanziare il piano di restauro della parte più antica del camposanto monumentale, annunciato nella primavera scorsa, che ospita cappelle, loculi, marmi e sculture di grande pregio, insieme alle ceneri dei personaggi illustri della cultura di Roma e dell’Italia. Il fine giustifica i mezzi?

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