La dolce vita di Fellini festeggia i primi 50 anni

Les photographes à l'arrivée de la vedette de cinéma, La Dolce Vita, Photographie de tournage, Collection Christoph Schifferli, Zürich, DR

Osannato da alcuni, criticato da altri, attaccato dai cattolici, difeso dalla sinistra ma stroncato da Calvino e Pasolini, La dolce Vita di Federico Fellini, che nel 2010 festeggia i suoi primi 50 anni, continua a dividere pubblico e critica, pur rimanendo uno dei film più famosi della storia del cinema.

La pellicola che ha dato lustro alla dolce vita romana degli anni ’50 e ’60, ai servizi scandalistici di paparazzi e giornalisti cinici e disincantati (vi suggerisce niente?), attirando nella capitale flotte di turisti al pari di vacanze romane (anche questo debitore a Ennio Flaiano che festeggia i suoi primi 100 anni), continua ad essere amata o odiata.

Se nelle librerie trovate "Federico Fellini. Il libro dei film" di Tullio Kezich, a cura di Vittorio Boarini, edito da Rizzoli l’ottobre scorso, la mostra francese del "petit français" Sam Stourdzé, "Fellini, la Grande Parade" (dalla quale arriva la foto) ospitata dalla Galleria Nazionale del Jeu de Paume fino al 17 gennaio, in aprile al MAMbo di Bologna, esce in un doppio dvd con sette ore di rarità, tra le quali il “Blocknotes di un regista” nell'inedita versione integrale (50 minuti) che il regista realizzò nel 1969 per l'americana Nbc.

Sarà per quell’enorme statua di Gesù Cristo che sorvola in elicottero i tetti di Roma, sarà per la vita vacua in conflitto con quella della gente comune, sarà perché se non sei ‘Anitona’ facendo un bagno in fontana a Roma ti becchi una multa anche se fanno 40 gradi all’ombra, sarà perché per cinquanta anni ha incarnato sogni, utopie e rimpianti, La dolce vita è un film difficile da ignorare, ma vi invito a dire la vostra...

  • shares
  • Mail