Roma arDente: Spirito Divino a Trastevere

Un angolo di paradiso, almeno per il palato, nel cuore di Trastevere: è questo il ristorante Spirito Divino, lontano dal classico passeggio del quartiere e per veri intenditori. Sì, perché qui non troverete la classica cucina romana, ma gli straordinari piatti di Eliana annaffiati dai consigli enologici del figlio Francesco e introdotti dalla cortese simpatia del marito Romeo.

Il menu varia nel tempo e a seconda dei prodotti stagionali, cosa che rendono ogni cena qui un’esperienza semplicemente indimenticabile e anche ricca di cultura: fatevi guidare in una visita alla fornitissima cantina, dove potrete ammirare i resti di un’antica sinagoga, dove la comunità ebraica si riuniva prima di spostarsi dall’altra parte del fiume.

Finanze permettendo (ricordatevi che siamo pur sempre a Trastevere), mi definirei un habituée di questo locale, che di recente si è rinnovato anche nell’aspetto oltre che nel menu. Tra le novità abbiamo assaggiato, per antipasto, polpettine di vitello allo zenzero, squisitamente speziate e con un aroma di agrumi, e la crema di baccalà da gustare con crostini.

Per primo un grande classico: spaghetti con tapenade, che qui è la rivisitazione personale della salsa francese a base di olive, capperi e acciughe, ma qui giurerei che ci fossero anche dei pomodorini, probabilmente secchi. Non male le nuove crespelle di ceci con ragù di baccalà e broccoli, per chi preferisce il pesce: il sapore è delicato e gli ingredienti ben equilibrati. Tra i secondi non si può non menzionare, invece, un piatto che di menu non esce mai: il maiale di magro alla Mazio, ricetta originale della Roma dei Cesari che descriverla sarebbe riduttivo. Bisogna assaggiarla.

Per secondo ci lanciamo in due fuori menu: il cinghiale in umido, buonissimo anche se non amo molto questa carne, e i bocconcini di vitella (pieni di nervi!) conditi con una crema di arancia e spezie. Il fine pasto è senz’altro più dolce con la crema catalana della casa, una rivisitazione della chef che non fa assolutamente rimpiangere l’originale quanto a morbidezza ed elasticità, e una torta al cioccolato e nocciole un po’ speciale, perché guarnita con la glassa fredda del profiterol. Nei calici un fantastico Harmonium, Nero d’Avola assai più strutturato, che riempie la bocca e scalda il cuore.

Spirito Divino
Via dei Genovesi, 31
00153 – Roma
Tel 06596689
www.spiritodivino.com

Foto | Flickr

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