Body Scanners negli Aeroporti di Roma? Sicurezza o Privacy?

Era solo una questione di tempo prima che si cominciasse a parlare di body scanner anche in Italia, e che Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ed il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, dichiarassero ufficialmente l’arrivo a breve delle prodigiose macchine che 'splogliano i passeggeri' anche a Fiumicino, Malpensa e Venezia, a causa delle loro ‘rotte preoccupanti’. Per iniziare.

Ora per quanto tutti quelli a favore, in primis società americane come General Electrics e L3 Communication che detengono le redini del nuovo fruttuoso business, definiscano il body scanner un ‘utile’ strumento per scongiurare qualsiasi tipo di pericolo terroristico, le polemiche non mancano.

In primis le accuse di violazione delle libertà individuali e dignità umane, insieme al timore che questew immagini possano essere diffuse su Internet. Per gli inglesi «La loro introduzione negli aeroporti rischia di infrangere le leggi per la tutela dei minori, che proibiscono la creazione di immagini dei bambini», anche se la visualizzazione, almeno al momento sembra essere ben lontana dagli standard sexy dei mitici e agognati occhiali a raggi x “vedo nudo” di adolescente memoria.

In ogni caso questo progetto, che risale ai tempi della catastrofe delle Torri gemelle, e ovviamente ha trovato terreno ancora più fertile negli Stati Uniti a causa di una maggiore fobia nei confronti degli attacchi terroristici, ha prezzi da capogiro che continuano a lievitare.

Io mi perdo nel mondo dei numeri ma se il costo di circa 150mila dollari (poco più di 100mila euro) a esemplare, dopo il fallito attacco di Umar Farouk Abdul Mutallab, rischia di raddoppiarsi, il fondo di 2 milioni di euro a disposizione dell'Enac ne finanzierà ben pochi. Chi li pagherà?

Comunque, davanti al timore che questi costi in Italia venissero ammortizzati con un ricarico sui biglietti dei passeggeri, il presidente dell'Ente regolatore del trasporto aereo, Vito Riggio, ha tenuto a precisare che il danaro è "a bilancio dello Stato", quindi i consumatori possono stare tranquilli. Grazie! Adesso si che mi sento tranquilla, così non grava solo sui viaggiatori ma su tutti.

Al solito, quello che mi interessa di più in proposito è l’opinione della parte in causa, che gli scanner li sperimenterà come viaggiatore o comunque come finanziatore. Insomma la vostra. Meglio la sicurezza o la privacy?

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