Il 'Promemoria' di Travaglio al Teatro Olimpico di Roma

Promemoria di Marco Travaglio

Per quanti hanno dimenticato o rimosso la storia d’Italia appena trascorsa, le storie d’illegalità e corruzione dalle stragi a Tangentopoli, o hanno voglia di un ripasso critico, ironico e tagliente, dopo aver fatto il giro d’Italia ed esser diventato un libro con dvd delle riprese dello spettacolo, "Promemoria" di Marco Travaglio sarà al Teatro Olimpico di Roma, dal 12 al 17 gennaio.

Con i toni della tragicommedia, la chiacchierata teatrale del giornalista sulla storia d'Italia degli ultimi 15 anni, accompagnata da musica dal vivo di Valentino Corvino e documenti audio, si snoda in sette quadri che partono dal fatto che "La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente".

I quadro: 1992-1993. "A Tangentopoli c’erano le tangenti. Tre o quattro quadretti di storie spicciole per dare l’idea di che cosa fu il più grave scandalo di corruzione della storia d’Europa".

II quadro: 1992-1993. "Tangentopoli non era solo a Milano, ma anche a Venezia, Torino, Napoli, insomma in tutt'Italia. Qualche altra storia e qualche conto finale dei costi della corruzione che s'è mangiata la Prima Repubblica".

III quadro: 1993. "Milano-Palermo andata e ritorno. Mentre l’Italia è squarciata dalle stragi di mafia e Riina finisce in galera, uno stalliere fa la spola tra Palermo e Milano e un manager fa la spola tra Milano e Palermo. Poi nasce Forza Italia e, in tre mesi, prende tutto".

IV quadro: 1994-1996. "Una storia troppo italiana. Silvio Berlusconi e la banca Rasini, Licio Gelli, i decreti Craxi, le mazzette a giudici e politici, la Mammì, il mausoleo, il primo governo-vergogna…".

V quadro: 1996-2001. "La sinistra dell’inciucio: le leggi ad personas, il cimicione, la Bicamerale dei ricatti, il ritorno del piano di rinascita della P2, l’impossibilità del cambiamento".

VI quadro: 2001-2006. "La bolla delle balle. Cinque anni di regime berlusconiano: bugie, gaffes, vergogne, epurazioni, leggi ad personam, impunità".

VII quadro: 2006-2007. "Il ritorno del centrosinistra, una coa(li)zione a ripetere. Il replay dell’altra volta: Mastella, l'indulto, le leggi vergogna bipartisan, la Cia e il Sismi, la base di Vicenza, le scalate bancarie, la guerra alla stampa e ai giudici, l'Italia dell'eterno Gattopardo".

L'Epilogo: "Come siamo, come eravamo e come saremo. Avanti il prossimo: se non vi son bastati Andreotti, Craxi, Berlusconi e D'Alema, ora magari arrivano Lele Mora, Fabrizio Corona, Flavio Briatore e Luca di Montezemolo. Eppure L'Italia ha conosciuto anche grandi momenti, grandi cambiamenti e grandi uomini..."

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