Roma Criminale: La Droga dello Stupro colpisce ancora?

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Intorno alla violenza sessuale di Capodanno nel castello Costaguti di Roccalvecce a Viterbo, si riapre una questione molto delicata che preoccupa da tempo gli osservatori sul mondo della droga. Quella della GHB, meglio nota come "droga delle stupro".

Il fatto resta piuttosto oscuro ancorché squallido. Durante una festa organizzata da una blasonata famiglia proprietaria del castello, una ragazza romana di 24 anni si "imbuca" con un amico. Verso le 3 e mezza la giovane, dopo aver bevuto parecchio, si addormenta e viene portata in una stanza. Intanto la festa prosegue. Un ragazzo la segue, la spoglia parzialmente e compie "atti di libidine violenta" (equiparati dal codice penale allo stupro dal punto di vista giudiziario).

La vittima è in stato confusionale ma prova il forte sospetto dell'abuso solo il pomeriggio del primo gennaio quando, riprendendosi dalla nottata, nota delle macchie sui suoi indumenti intimi. Si reca al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, per eseguire degli accertamenti.

Quindi la convocazione al commissariato, la decisione di aspettare per la denuncia, ma anche ricordi che affiorano: "Voglio giustizia, chi l´ha fatto deve essere punito. Quella notte mi sono accorta confusamente di cosa stava succedendo e poi ho visto un ragazzo uscire di corsa dalla stanza".

Il procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica di Viterbo resta ancora contro ignoti. La giovane ha tempo per fare il nome (si è esclusa la violenza di gruppo) ma i sospetti si concentrano tra il ragazzo romano ventotenne, che l'aveva accompagnata ed un ventiquatrenne che avrebbe parlato. Intanto gli inquirenti sono in attesa dell'esito degli esami tossicologici, che dovrebbero chiarire se la ragazza abbia assunto, a sua insaputa, stupefacenti e, in particolare appunto, la "droga dello stupro".

La rape drug, la droga da stupro o Ghb (acido gamma-idrossibutirrico), è inodore, incolore ed insapore. Si scioglie in qualsiasi liquido rendendo l' inconsapevole vittima totalmente incapace di intendere e volere, provocando poi una totale amnesia. L'allarme per la diffusione di tale sostanza a scopo di violenza sessuale, era stato lanciato negli Stati Uniti.

In Italia sono stati segnalati diversi casi, come quello di una giovane torinese, risvegliatasi al pronto soccorso ricordando solo di aver bevuto in un locale una bibita offerta da un uomo e di aver perso i sensi dopo una fase di annebbiamento o come quello della studente polacca a Milano.

La cosa grave del Ghb è che ha effetti molto differenti da persona a persona. Per cui risulta molto difficile capire se è stato assunto. Gli effetti cominciano generalmente a distanza di 5-10 minuti dall’ingestione e durano da una a 3 ore circa. A piccole dosi (circa 1-2 gr.) risulta simile all'alcol, quindi disinibizione, piacere diffuso, rilassamento, euforia e tendenza a verbalizzare. A dosi (o concentrazioni) più alte può provocare intontimento, perdita di coordinazione dei movimenti, forte sonnolenza e narcosi (un sonno comatoso, con attività onirica, che può durare anche fino a 24 ore).

Il GHB deve molta della sua fama anche alle conseguenze ‘pro-sessuali’, aumento della sensibilità tattile, aumento della capacità erettile nei maschi, e una maggiore sensibilità al momento dell’orgasmo. Nei casi più gravi sono state osservate convulsioni, collasso e coma. In particolare l’interazione con alte dosi di alcool è molto pericolosa e può anche condurre alla morte per arresto respiratorio. Il GHB ha, inoltre, un effetto legato al post assunzione, una sorta di post sbronza meno forte di quella derivante dal consumo di alcolici.

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