Senza fissa dimora: una strada per Natale Morea

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Ricordate Natale Morea? E' il senzatetto che nel 2003 a Roma difese due ragazze da un'aggressione, rimanendo gravemente ferito e ricevando, per il suo gesto, una medaglia d'oro al valore civile dal presidente della Repubblica.

Morea morì tre anni dopo nel suo paese d'origine, dopo aver ritrovato la sua famiglia, e oggi il Comune di Monfalcone (Gorizia) ha deciso di intitolare a lui la 'via virtuale' che sarà scritta sui documenti di identità di tutti i suoi 'senza fissa dimora' .

E un'altra storia bellissima ci viene in questo senso da un libro, appena pubblicato dalla Infinito edizioni. Si intitola 'Roma senza fissa dimora' e lo ha scritto Gabriele del Grande, un giornalista di 27 anni.

Per 20 giorni l'autore ha vissuto come un barbone, vivendo di elemosina e avvicinando chi abita in strada. Forse tutti noi romani dovremmo leggere per ricordare le difficoltà quotidiane di chi vive senza punti di riferimento.

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