A Roma aumenta il costo di viaggi e attività culturali

colosseo

Ve ne siete accorti? Nell'ultimo anno a Roma i prezzi al consumo sono aumentati rispetto al 2008. In particolare, da dati Istat risulta un incremento dello 0,9 per cento (dello 0.2 per cento solo a dicembre, rispetto al mese precedente).

Un dato in controtendenza rispetto alla diminuzione dell'inflazione a livello nazionale (+0,8 per cento, il livello più basso da 50 anni a questa parte). Ma quali sono le categorie merceologiche in cui gli aumenti sono stati più rilevanti?

Analizzando le categorie, le variazioni maggiori riguardano consumi non essenziali ome bevande alcoliche e tabacchi (+1,8 per cento) seguiti da ricreazione spettacolo e cultura (+0,7 per cento) e trasporti (+0,5 per cento).

Diminuiscono invece i prezzi per le comunicazioni (-0,3 per cento). Scendendo nel dettaglio, abbiamo un aumento consistente ad esempio dei tabacchi (+2,3 per cento) ma soprattutto di ciò che riguarda il turismo (+12,3 per cento trasporti aerei, + 6,4 ferroviari e + 11,8 per cento pacchetti vacanze all inclusive).

Ci tocca spendere di più anche per attività culturali (+ 2,1 per cento) e giornali e periodici (+1,2 per cento). Sono invece diminuiti, sulla carta, i prezzi per apparecchi per il trattamento dell'informazione (-3,3 per cento), apparecchiature e materiale telefonico (-1,8 per cento), combustibili solidi (-1,3 per cento) e frutta (-0,8 per cento). Una curiosità: il prezzo degli affitti nella Capitale fa registrare invece un + 7,7 per cento.

Quali di questi dati trovate rispondenti alla vostra esperienza di consumatori? Quali non vi sareste aspettati?

Foto | Flickr

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