Saldi a Roma: il bilancio del primo giorno


Sembrava fossero partiti un po’ in sordina, ieri, i saldi della stagione invernale nella Capitale, ma nel corso della giornata la situazione si è rivelata quella di sempre: code davanti ai marchi storici, quelli inaccessibili ai più negli altri periodi dell’anno, come Gucci, Fendi, Louis Vuitton, Hogan e addirittura Cenci, nonché il provvedimento straordinario che i vigili hanno dovuto prendere per il Tridente, la pedonalizzazione totale con divieto di transito anche per autobus e taxi.

Si temeva per la data troppo a ridosso di Capodanno (molti non sono ancora tornati dalle vacanze), ma secondo gli esperti si è già registrato un aumento del 10% delle vendite che a Natale avevano subìto un drastico calo del 20-30%, dopo un 2009 già particolarmente difficile che ha visto la chiusura di quasi 4000 esercizi nella Capitale.

Rispettate, dunque, almeno in questo primo sabato di offerte, le speranze di Confesercenti e Confcommercio, che esaltano la buona risposta dei consumatori del centro storico e delle altre zone caratterizzate da alta densità commerciale, come via Cola di Rienzo in Prati, viale Europa all’Eur e viale Libia nel quartiere africano, meno quella delle periferie. Ad andare meglio, finora, i settori abbigliamento e calzature, che avevano registrato il calo maggiore nei giorni immediatamente precedenti alle festività. I saldi termineranno il 15 febbraio.

Foto | Flickr

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