Veltroni porta a Roma l'arte moderna


Il nostro sindaco mi sembra come i cartoni di Bugs Bunny, che fa scomparire le carote dall'orticello del povero Taddeo:

Dopo il cinema, l’arte contemporanea. Prima Venezia, poi Torino. Nemmeno il tempo di lasciar sbollire il sangue dai cervelli dei lagunari che Wilder Weltroni ha già attirato a sè l’ira furibonda dei posatissimi piemontesi. Il motivo è " The Road To Contemporary Art": la risposta capitolina ad Artissima e Bolognafiere, in calendario dal 26 al 29 aprile prossimo. A quanto si sa i toni dell'evento saranno però più sobri rispetto al festival del cinema, niente Fiera di Roma, niente stand, niente targa a bandiera ad indicare le gallerie, niente corridoi segnati da guide colorate. Il "mercato" però, quello sì, perché senza quello l'arte contemporanea neanche esiste, e del resto sarà proprio il mercato ad attirare a Roma – come da progetto – i più grandi collezionisti internazionali. E di questo potranno beneficiarne anche le gallerie rimaste fuori dall’evento (per via dei costi di partecipazione che si prevedono molto alti).

I piemontesi se la sono presa un po': «Deriva neocentralista», l’hanno chiamata. Ma anche «vorace grandeur» o, assai più prosaicamente, «scippo». Yeah, Roma caput artis!

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