Seduti sull'autobus (ovvero: come diventare un mostro)

Checchè ne dica il vostro emorroidologo, non dover cedere il proprio posto sull'autobus è uno dei più grandi piaceri di cui l'uomo moderno possa godere. Certo, c'è sempre l'annosa questione della vecchina che ripete agli altri "è uno schifo, è uno schifo" mentre voi guardate nel vuoto e alzate il volume dell'ipod.

Per minimizzare il disagio (certa gente andrebbe denunciata), ho quindi portato a termine un piccolo studio personale che pubblico in esclusiva mondiale su questo blog.

Dunque, l'obiettivo è: trovarsi nella situazione in cui sentirsi un verme il minor numero di volte possibile. Qui sotto riporto uno schema che rappresenta un autobus romano (di quelli arancioni) visto dall'alto. E' il modello più diffuso.


Vi dico subito che i posti dell'area ICS (si legge “X”) potete anche scordarveli, perché sono quelli riservati agli anziani e se li occupate state sicuri che prima o poi dovrete schiodarvi. Inoltre ho notato che la gente di una certa età tende a salire dalla parte anteriore. Che sia perché prima si facevano i biglietti on-board, perché puntano ai posti riservati o quant'altro poco c'importa.

Spostiamoci quindi subito nella parte posteriore e notiamo il posto contrassegnato dalla lettera D. Ecco, è questo il posto dei Desideri. Vediamo di capire perché, esaminando un paio di situazioni:

1 Sale una vecchietta. Il posto S è vuoto. La fate accomodare. Non poteva capitarvi di meglio. Da adesso potete dire addio a tutti i sensi di colpa, perché se a questo punto dovesse salire un'altra vecchietta fareste finta di non alzarvi per non disturbare quella al posto S. Inoltre i posti ZETA sono spesso occupati da ragazzi e saranno loro a dover subire le maledizioni.

2 Sale una vecchietta. Il posto S è occupato da un ragazzo. Eh eh... (non a caso S sta per Sfigato).
In pratica dovrete alzarvi solo quando saliranno più vecchiette, e anche in questo caso sarà più facile che queste scelgano di desiderare i posti centrali perché sono più in vista e hanno uno scalino più basso o assente (vedi fotografia).


Morale: a volte non si può scegliere un posto; a volte non si può nemmeno salire sull'autobus. Ma, quando è possibile, puntate al posto D. Lo so, svelare il segreto equivale a renderlo inutilizzabile, ma per la fama e il sesso che otterrò grazie a questo articolo sono pronto a rischiare.
Nota: vi sembrerò un mostro, un bastardo. Bene, non è così. Se fossi un mostro me ne fregherei delle vecchiette che, a differenza di noi giovinotti, a stare in piedi ci soffrono davvero. Cerco solo di trasferire i miei doveri ad altri... Ok, sono un mostro.
Ci vediamo tra cinquant'anni, per un post dal titolo: "Come fregare il posto sull'autobus ai ragazzi che fanno finta di non vedervi".

un post di | Leonardo

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