Morto di freddo il leader dell'antirazzismo romano


Mohammed Muzaffar Alì, meglio noto come Sher Khan, è morto ieri in piazza Vittorio. Per il troppo freddo. Pachistano di 55 anni, era venuto in Italia molti anni fa e si era subito distinto nell'attività di associazioni per l'integrazione dei migranti. Venti anni trascorsi tra manifestazioni, occupazioni, volantinaggio: la sua vita era la strada, e in strada è stato ritrovato dalle forze dell'ordine.

Negli ultimi tempi Sher Khan, che aveva lo status di rifugiato politico, aveva trovato dimora nella struttura dell'ex museo della Carta sulla via Salaria, occupato abusivamente da immigrati fino allo sgombero del 9 settembre scorso. Da quel giorno era tornato a vivere sul marciapiede.

Presidente della United Asian Workers Association, e vicino in passato all'ex direttore della Caritas diocesana, don Luigi Di Liegro, era stato recentemente colpito da infarto. A seguito dell'episodio, il sindaco Alemanno ha annunciato un piano per dare ricovero a tutti coloro che non hanno un luogo dove andare a dormire per proteggersi dal freddo.

Foto | Rione Esquilino

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