"Allora ce stanno n' cinese, n' indiano e n' italiano"...

Un chiaro esempio dell' interrazialità della capitale è dato dai nomi stranieri che troviamo sui citofoni. Anche prima, scorrendo la lista dei nomi sulle etichette, magari quando andavamo a chiamare un amico, ci si imbatteva in qualche nome buffo, all' epoca però erano soprattutto italiani, ora a fianco dei Rossi e dei Bianchi troviamo qualche Subal, qualche Yon-Ko-Jin. Bene, ottimo, ormai è così comune che uno non ci fa nemmeno più caso, ma alle volte si può arrivare ad avere, in un condominio, una macedonia di razze e nazionalità veramente singolare: questo citofono è vicino casa mia, a Roma est:


Chissà le riunioni di condominio come vanno a finire.....

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