Nuovo stadio della Roma e proprietà, Rosella Sensi accerchiata da Unicredit e politica - Le bordate di Francesco Giro "Questa è una farsa"


Unicredit che pressa come non mai sul fronte societario. Una schiera lunghissima di imprenditori che gli gira le spalle, Caltagirone in primis, sul progetto del nuovo stadio della Roma. Nuovi vincoli che sorgono sull'area aprescelta sull'Aurelia. Ed ora anche la politica che si fa gelida con Alemanno che, pur non negando la sua volontà di far costruire lo Stadio, sembra seccato e Giro che ha definito il progetto per la realizzazione del Franco Sensi "una farsa, una tragicommedia pubblicitaria".

Rosella Sensi è accerchiata. E non si sa quanto potrà resistere in una simile situazione. Ultima tegola sulla proprietaria della Roma è quella rappresentata dalle bordate del sottosegretario ai Beni articici e paesagistici Francesco Giro, non nuovo a pesanti critiche. "Quella dello Stadio è una farsa, una tragicommedia, una storia molto deludente e mortificante, un bomerang micidiale. Mai avuto carte in mano, con i rendering non si fanno progetti seri. La società versa in condizioni molto critiche e quindi io mi chiedo se sia realmente in grado di portare avanti un progetto simile. Io credo di no".

Un attacco violentissimo che in serata Alemanno ha provato a smorzare dicendo "che le carte della Sensi arriveranno dopo l'ok alla legge sugli Stadi". L'impressione, però, è quella di un cerchio che si stringe su una Sensi arroccata a difesa di Trigoria con pochi amici (tra cui qualche imprenditore pronto a cedere nuovi terreni). Prossimo capitolo della storia, l'arbitrato tra Unicredit ed ItaliPetroli, la controllante della AsRoma, per "disdettare l'accordo sul debito"... Segue l'intervento completo di Giro

"A me non risulta nulla, neanche il progetto della Monachina- ha spiegato Giro ai giornalisti che gli chiedevano se fosse a conoscenza dello spostamento del progetto stadio su terreni a Tor Vergata- Non ho visto nulla, questa è una farsa, una tragicommedia, una storia molto deludente e mortificante. Noto con piacere che anche Alemanno abbia manifestato qualche malumore rispetto non solo a questa vicenda ma anche alla questioni societarie dopo l'incontro deludente avuto con Sensi ed Unicredit. La società versa in condizioni molto critiche e quindi io mi chiedo e mi domando se sia realmente in grado di portare avanti un progetto di questa portata. Io non credo proprio".

Ed ancora: "A me non risulta nulla- ha aggiunto Giro- Mi hanno crocefisso sulle radio locali per aver manifestato qualche perplessità su questo progetto di cui non conosciamo alcunché. Abbiamo solo visto qualche rendering, ma su quesrt'ultimi non si fanno progetti seri. Io faccio urbanistica da anni ed oggi sono sottosegretario e per legge e Costituzione ho qualche prerogativa: dico quindi che non si fanno progetti così imponenti, come lo Stadio e la cittadella residenziale e commerciale, su delle immagini pubblicitarie. Ripeto: non c'è nulla ed a noi non è pervenuto niente, così come credo al Comune di Roma.

"Per quanto mi riguarda il problema dello stadio non è mai esistito- ha concluso il sottosegretario- è stata una boutade pubblicitaria che si è trasformata in un boomerang micidiale".

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