Turisti a Roma: il Rione Testaccio (prima parte)

RioneTestaccio

Per secoli, vennero utilizzate anfore per trasportare la merce lungo il Tevere, fino al porto fluviale dell'Emporium. Per secoli vennero accumulati i 'cocci' (testae, in latino) di questi contenitori, fino a formare una piccola collina. Trenta metri di altezza per un chilometro di diametro: il 'monte' Testaccio. In quella montagnola vennero scavate grotte, per conservare i prodotti in arrivo da Ostia e per far riposare gli animali da soma prima del viaggio di ritorno. Quei 'grottini' esistono ancora oggi mentre le testae sono diventate il simbolo di uno dei quartieri storici della Capitale.

Un Testaccino si sente più romano dei romani. Queste poche righe spiegano in qualche modo perché. Testaccio è il rione di chi un posto a Roma l'ha avuto per accumulo: con pazienza. Nel tempo. L'ha voluto tanto da costruirselo, in qualche modo. Non è però l'unica, romantica ragione. Ce n'è una molto più nota, legata a qualcosa che divide la città e gli animi. Negli anni '30, il "Campo Testaccio" vide l'affermarsi della squadra che iniziò a diventare vanto, croce e delizia della città: l'A.S. Roma, infatti, ha mosso i primi passi proprio nel rione XX.

CampoTestaccio

Se è vero quindi che un Testaccino si sente più romano dei romani, è altrettanto vero che Testaccio stesso è -storicamente- un rione più rione degli altri. Piccolo per estensione, vicino al (allora) Mattatoio Comunale e ai Mercati Generali, Testaccio era una specie di 'paese' autosufficiente. Un centro che viveva asserragliato nelle sue tradizioni e -contemporaneamente- anche nelle sue forti contraddizioni. A causa del continuo flusso di gente, nonostante la forte e protettiva identità del quartiere, la delinquenza era a livelli molto alti, tanto che, nel 1884 il rione deteneva il primato nazionale di consumo di alcolici.

Non è un caso che, la quasi totalità degli spazi che hanno segnato la vita del quartiere, non siano praticamente mai stati rimossi, ma continuamente riutilizzati. La maggior parte dei 'grottini' sono ora la sede dei locali della 'movida' romana, il Mattatoio ospita una delle due sedi del MACRO, le botteghe e le piazze vivono, allo stesso tempo delle tradizioni e delle ambizioni dei nuovi arrivati. Proviamo a raccontarvi tutto questo nei prossimi capitoli di Turisti a Roma.

Foto | Wikipedia +

Il Rione Testaccio: come arrivare
Autobus: 716, 95, 280, 673 (notturni: n2, n10, n11)
Metro: Linea B, fermata "Piramide"


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