La casta dei consiglieri regionali del Lazio mette on line il reddito - Bene la trasparenza, ma che cifre...


Stipendi da circa 10.000 euro al mese, case, proprietà, auto di grossa cilindrata. Una vergogna davanti al popolo italiano dei mille euro al mese. Eppure sono questi i tenori di vita dei consiglieri regionali del Lazio che da oggi, per volontà del presidente del Consiglio, Bruno Astorre, si sono visti pubblicare on line il reddito.

L'iniziativa è senza dubbio degna di nota. La trasparenza è uno degli elementi più importanti in ogni democrazia. Vi suggeriamo di farvi un gito e di scaricare i pdf dal sito del Consiglio regionale. Fa una certa impressione leggere le cifre così come fa impressione vedere i moduli 730 riempiti a penna dalla stessa mano del politico di turno.

I consiglieri potrebbero obiettare che il loro stipendio, contrariamente a quello dei parlamentari nazionali, non possono aumentarselo da soli con un voto. Gli stipendi dei consiglieri, in pratica, sono "agganciati" ed equiparati a quelli dei cuginetti che siedono alla Camera ed al Senato. Tutto vero, anche se si potrebbe rispondere che la "casta" di riferimento è la stessa. In altre parole: ciò che sono io oggi tu sarai domani, siamo tutti parte della stessa famiglia... Da notare che i redditi record, 190.000 euro circa per Marrazzo, 155.000 per il presidente Astorre, sono più alti per la carica da assessore o presidente. "Più bassi" quelli da semplice consigliere: Cicchetti (capogruppo An) prende 91.000 circa, Forte (Udc) 86.000.

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