Apre a Roma il supermercato della speranza


Un supermercato speciale, dove chi è ai margini di questa nostra società, chi non ha soldi per mangiare e spesso neanche un tetto sotto cui dormire, potrà entrare tranquillamente, fare la spesa e uscire senza pagare nemmeno un euro alle casse.

Sogno? Niente affatto. Perchè questo emporio dei poveri, la cui inaugurazione è prevista per aprile all'interno della Cittadella della solidarietà Santa Giacinta tra via Casilina Vecchia e piazza Lodi, entro cinque mesi aprirà le porte proprio a Roma, diventando il primo “supermercato per poveri” di tutta Europa.

L’iniziativa è stata presentata dal sindaco di Roma, Walter Veltroni e dal direttore della Caritas della Capitale, mons. Guerino Di Tora. Sono stati loro a spiegare come funzionerà questo luogo e chi sarà ad usufruirne. Dal punto di vista estetico, in primo luogo, l’emporio della solidarietà si presenterà come un supermarket normalissimo, con tanto di scaffali e casse. In secondo luogo, invece, è chiaro che nessun Paperon de Paperoni in crisi da tirchieria acuta e nessun furbetto potrà usufruirne.

Per poter fare acquisti, infatti, le famiglie ed i cittadini indigenti che lo frequenteranno (italiani o romani senza lavoro, stranieri senza fissa dimora, famiglie in difficoltà), dovranno munirsi di uno speciale tesserino che accerterà il reale possesso dei requisiti fissati per il riconoscimento del credito di spesa. Carta che, inoltre, funzionerà come un “bancomat a scalare” con una certa soglia di punti che, una volta esauriti ed in caso di prolungata difficoltà, saranno ricaricati presso gli uffici preposti, alla scadenza del periodo.

Qualcuno, a questo punto, si chiederà perchè, a commento di questo post, c’è una foto della Fontana di Trevi. Che c’entra, la più famosa Fontana del mondo con la solidarietà e con l’emporio in questione?

La risposta è semplice ma per fornrila bisogna partire da una domanda. Come verrà finanziato questo supermarket della speranza? Rispondo con un’altro quesito. Qualcuno si è mai chiesto che fine fanno le monetine che migliaia di turisti ogni giorno gettano dentro la fontana di Trevi? Avete già capito. Saranno infatti proprio loro che, insieme ai finanziamenti diretti del Comune di Roma, sosterranno economicamente il supermarket della solidarietà.

Protagonista di questa iniziativa, infatti, oltre al comune di Roma è anche la Caritas, l’organizzazione che fino a ieri raccoglieva le monetine dei sogni per riutilizzarle per iniziative di solidarietà.

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