Roma Criminale: Sulla morte di Cucchi si comincia a far luce

Polizia Penitenziaria - Caso Cucchi

Caso Cucchi. Per ora ci sono sei nomi iscritti nel registro degli indagati dai pm della Procura di Roma: tre medici del Pertini (Aldo Fierro, Stefania Corbi, e Rosita Caponetti) e tre agenti della Penitenziaria (Nicola Menichini, Corrado Santantonio, e Antonio Dominici). Le accuse sono di omicidio colposo e omicidio preterintenzionale.

La svolta nelle indagini è data da un testimone chiave. Un detenuto africano che ha raccon­tato di aver visto degli uomini con la divisa azzurra colpire Cucchi. Il teste, tuttora rinchiuso in carcere (in un altro istituto) ri­schia grosso. Ecco perché i magistrati vogliono reinterrogarlo al più presto, davanti al giudice, con avvocati presenti, in modo che la sua versione ri­manga subito agli atti.

Secondo questa prima ricostruzione Stefano sarebbe stato picchiato in tribunale, "nel corridoio delle celle di sicurezza, prima l'udienza", come ha spiegato il procuratore capo Giovanni Ferrara. Cucchi è stato "scaraventato a ter­ra e preso a calci", perché, pare, urlava e si lamentava. Quindi, in ospedale, gli sono state "omesse le dovute cure".

Gli indagati negano e accusano i carabinieri che lo avevano condotto, per ora esclusi dalle indagini. Per una volta ha perfettamente ragione Sofri su Repubblica: Sono tutti colpevoli. Anzi, lo squallido gioco del rimbalzarsi le accuse fra i sospetti rende la storia ancora più spaventosa. Che speriamo termini con un minimo di giustizia. Quella che non ha avuto Stefano.

Intanto il sottosegretario Giovanardi, dopo le sue parole, a suo dire travisate, e le conseguenti reazioni (alcune sicuramente esagerate) cerca di rimediare ed in una recente intervista a Il Giornale precisa, se ancora occorresse, la sua posizione. Ha già chiesto scusa alla famiglia. Direi che può bastare.

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