Turisti a Roma: il Rione Celio (prima parte)

VillaCelimontanaCelio

Arrampicato su una sorta di 'promontorio' lungo due chilometri e largo 500 metri, il Rione Celio sorge sul colle omonimo e si affaccia sul monumento simbolo della città: il Colosseo. Diviso dalla zona della suburra dalla Domus Aurea e protetto dal lato opposto dalle mura che costeggiano il Clivio di Scauro, il Celio è un quartiere che mostra tutte le contraddizioni tipiche della romanità forzatamente in contatto con il turismo di chi cerca la Capitale 'da cartolina'.

Ordinato secondo un reticolo di strade molto regolare, il Celio nasconde una vita quotidiana molto appartata rispetto a quella più ostentata dei ristoranti e dei luoghi di interesse storico. Flussi enormi di persone che procedono bagagli alla mano e difficilmente si fermeranno a vivere più intensamente il rione. Almeno non quello che proveremo a raccontarvi durante questo nuovo capitolo.

Limite e fortuna del Celio, il turismo non è la sua unica contraddizione. Qui il tempo sembra fermo in una 'bolla' che è riuscita a allentare ogni cosa. Solo il proverbiale traffico ne è rimasto immune, nonostante il grande parcheggio in cima al colle, davanti l'ospedale militare. Anche in questo caso però, il vasto giardino realizzato anni fa, durante l'amministrazione Veltroni, ha mitigato lo sgradevole colpo d'occhio delle auto in sosta, senza cedere alle proteste dei commercianti di zona.

IngressoVillaCelimontanaCelio

A proposito di giardini: iniziamo proprio da una delle ville più belle di Roma, orgoglio e polmone verde del quartiere. Villa Celimontana è un'oasi elegante che custodisce anche la sede della Società Geografica Italiana all'interno di Palazzetto Mattei. testimone di diverse epoche, dal ruolo di 'filtro' tra la suburba e la Roma più rurale fino al Medioevo o dalla seconda metà del '500 quando diventò di proprietà della famiglia Mattei e venne poi impreziosita nel '600 da fontane scolpite dal Bernini (poi andate distrutte).

Seguire i viali di Villa Celimontana porta alla scoperta di notevoli esempi architettonici e splendidi scorci della città. Nell'ordine, Palazzetto Mattei -appunto- e a seguire la chiesa sconsacrata di Santa Maria in Tempulo. Poco oltre, in un punto non molto dignitoso (accanto ai bagni), ci sono i resti esterni della Basilica Hilariana, con tanto di piccola scalinata che conduce a un dolmen.

Proseguendo, incontriamo il cosiddetto 'spiedino': l'obelisco di Ramsete II. Arrivato dopo molte vicissitudini come regalo per la famiglia Mattei, si narra che la sfera che lo sormonta contenga le ceneri di Augusto. Un'altra leggenda, ben più macabra, sostiene che sotto la sua base siano rimaste le braccia di un operaio ferito durante il trasporto al luogo attuale.

Foto | Wikipedia

Il Rione Celio: come arrivare.

Metropolitana: Linea B - fermata “Colosseo” | Linea A - Fermata "Manzoni"
Autobus: 1, 673, 118, 160, 714


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