Roma Criminale: "Di traffico si muore"

Fori Imperiali: Ecco dove hanno investito Eva

Non ci sono parole. Sono passati giorni dall'incidente che ha stroncato la vita ad Eva, una ragazza che andava in bicicletta. Libera, coraggiosa, serena. E certo questo non è il primo, né l'ultimo temiamo, di omicidi del traffico. La gente si ferma a quella lapide di gesso sui sampietrini, rigogliosa di fiori e messaggi di rabbia e commozione.

I Fori Imperiali, il Colosseo sullo sfondo, l'Antica Roma come testimone muta di uno scempio quotidiano. Sfrecciano incuranti ancora taxi, autobus e traffico comune. Non rallentano, nonostante ciò che è accaduto, nonostante quel cartello e quelle parole appuntate al vento sullo smog. Nonostante i ciclisti romani, grazie anche ad una blogosfera che funziona (e che spaventa) abbiano mostrato al mondo cosa fosse successo. Da soli. Senza retorica. Chiedendo ancora e sempre quello spazio sicuro che meritano.

Forse non basta far capire anche ai media la situazione, forse non bastano le fiaccolate, le bici appese (e rimosse) o rovesciate, i segni, gli appelli e i fiori. Forse si vuole ancora sangue. Ancora stragi. Fino a che non ci sarà un vero gesto eclatante di rivoluzione. Perché di traffico si muore, è vero, ma la morte non può essere sempre e solo dalla stessa parte...

Fori Imperiali: Ecco dove hanno ucciso Eva

Fori Imperiali: Ecco dove hanno investito Eva
Fori Imperiali: Ecco dove hanno investito Eva
Fori Imperiali: Ecco dove hanno investito Eva
Fori Imperiali: Ecco dove hanno investito Eva
Fori Imperiali: Ecco dove hanno investito Eva

  • shares
  • Mail
15 commenti Aggiorna
Ordina: