"La guerra a colori. La prima guerra mondiale come non l'avete mai vista" a Roma

01_Rivista militare Venezia_Photocrom

Mentre Roma festeggia la Festa dell’Unità Nazionale, dopo più di novanta anni dallo scoppio della prima guerra mondiale, una mostra diffonde immagini a colori di una guerra che siamo abituati a guardare in bianco e nero.

Con ''La guerra a colori. La prima guerra mondiale come non l'avete mai vista'' e le 70 foto a colori ospitate a Palazzo Incontro di Roma, è davvero difficile dare torto al titolo della mostra, perché per anni abbiamo ignorato il colore di campi di battaglia macchiati di sangue e disperazione, come se il ricordo fosse troppo lontano per conservarne queste sfumature.

Comunque, nonostante nel 1903 i Fratelli Lumière avessero già inventato a Lione la placca autochrome, ovvero la lastra in grado di produrre diapositive a colori e i mezzi tecnici ed economici dell’epoca ne impedissero una diffusione su larga scala, durante il conflitto del 1914-1918 vennero scattate diverse foto commissionate dagli eserciti e destinate soprattutto agli archivi e alla propaganda di guerra.

La Guerra a colori
02_Léon Gimpel Trincea Francese_Francia Autochrome Lumière 03_Fernand Cuville Ragazza Reims_Francia Autochrome Lumière 04_Léon Gimpel Ufficiale & Spahis_Francia Autochrome Lumière 05_Aerofono_Francia Autochrome Lumière_06_Soldato austriaco_Europa orientale Diapositiva vetro

Ora grazie alla mostra, curata da Reinhard Schultz, realizzata in collaborazione con la Galerie Bilderwelt di Berlino che ha anche edito il catalogo, e organizzata da Civita, si possono vedere per la prima volta anche in Italia, queste foto realizzate dal corrispondente di guerra tedesco Hans Hildenbrand, del russo Prokudin-Gorski, dei fotografi francesi, australiani, austriaci, statunitensi e di tutti quei fotografi dei quali si sono perduti i nomi ma non le fotografie.

La guerra a colori. La prima guerra mondiale come non l'avete mai vista rimarrà a Roma, a Palazzo Incontro, in Via dei Prefetti 22, visitabile ad ingresso gratuito dal 7 novembre 2009 al 6 gennaio 2010, dalle ore 10.00 alle 19.00, tutti i giorni escluso il lunedì.

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