Turisti a Roma: il Rione Monti (terza parte)

VillaAldobrandini

Ci siamo concentrati su una zona in particolare fuori dalla "Suburra" (uno dei nomi del Rione Monti, a causa della sua posizione 'sotto l'urbe'). Vale la pena allontanarsi un po' per scoprire altri angoli. Piazza di San Martino ai Monti è uno slargo che trovate lungo la salita di via Cavour, deviando sulla destra per via Giovanni Lanza.

Il primo monumento visibile è la Torre dei Capocci, struttura isolata e imponente -oggi di proprietà del comune di Roma, che ha dato ospitalità a moltissime famiglie nobili romane nel corso dei secoli. Il luogo da visitare però, è la Chiesa dei Santi Silvestro e Martino ai Monti: il più antico luogo di culto della città.

Sfarzosa e piena di affreschi, con un altare imponente in marmo e bronzo, dissimula la sua sontuosità con un aspetto esterno piuttosto semplice. Il tempo e le donazioni, però, l'hanno arricchita di moltissimi elementi. Sulla piazza, uno dei caffé-bistrot più accoglienti di Roma.

L'Agave è un bookbar dove acquistare libri, assaporare cibi gustosi e bere vini selezionati e cocktails, che ospita spesso presentazioni e letture. Il ritorno alla 'svbvra' è attraverso via in Selci: stretta, tortuosa, si snoda lungo la parete del Monastero delle Suore di Santa Lucia ed è uno spaccato splendido della Roma antica. Arrivati in prossimità della fermata "Cavour" della Metro B, salite ancora sulla destra e svoltate a sinistra per via di Santa Maria Maggiore. Percorretela e girate poi in via dei Capocci. Ammirata ancora una volta Piazza degli Zingari, salite per via Clementina e scendete in via Cimarra.

PiazzaMadonnaDeiMonti

Non stiamo mettendo inutilmente a dura prova la vostra capacità di camminatori: Rione Monti fa mostra di sé solo a patto di girarlo così. A piedi e con lo sguardo rivolto a tutta la sua splendida e caotica architettura. Strati di costruzioni di epoche diversissime, affiancate senza soluzione di continuità, ognuna con un dettaglio o una storia da raccontare. Il 'popolino' romano viveva e vive ancora qui e ogni muro è una spiegazione in più per capirne lo spirito.

Su via del Boschetto, ennesima sosta d'obbligo per "Er Baretto": luogo di quello che è uno dei migliori cappuccini di Roma. Di fronte, un ottimo negozio con tutte le marche migliori dall'Inghilterra e lungo la strada, botteghe artigiane, negozi vintage come "Pulp" o l'ormai storico "Gallinelle". Chiudiamo questa passeggiata per Rione Monti con un luogo che è quasi una metafora del quartiere e della città. L'Angelo Mai.

Un enorme convitto nel cuore del quartiere, abbandonato per anni. Alla promessa di farne un centro commerciale, i monticiani (così si chiamano gli abitanti del quartiere) si mobilitarono. Nell'attesa interminabile che diventasse una scuola pubblica, alcuni artisti della scena capitolina lo occupano. L'Angelo Mai diventa una specie di 'factory' nel Centro Storico. Grandi spazi per ospitare ottimi concerti, mostre, eventi, momenti di solidarietà e di confronto. Poi lo sgombero. La struttura torna in attesa di tempi (e usi) migliori. Gli occupanti ottengono uno spazio verso le Terme di Caracalla.

Quell'enorme convitto rimane un monito e un ricordo un po' indigesto per i residenti del quartiere. A sugellare il tutto, una targa, che il Comune di Roma, insieme alla Comunità Nomade e a quella Ebraica, ha voluto dedicare alle vittime Rom Sinti e Camminanti dei rastrellamenti nazifascisti. Tutta la complessità di una metropoli in un quartiere antico. Il primo rione di Roma.

Rione Monti: come arrivare

Metropolitana: Linea B - fermata “Cavour”
Autobus: C3, 75, 84 e 117


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Foto | Flickr +

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