Il nido dell'Aquila: affondato il sottomarino giallo


Avevamo scritto qualche giorno fa, dopo la non esaltante prova contro la Sampdoria, che i due futuri impegni della Lazio con Villareal e Bari sarebbe stati un banco di prova per l'attacco e la difesa biancoceleste, rispettivamente ombra e luce di questo inizio di stagione. Ebbene, i ragazzi di Ballardini escono dalla vetrina europea con tre punti (fondamentali) e un paio di considerazioni in dote.

A brillare stavolta è stato il reparto offensivo con Cruz, Zarate e il tenace Rocchi; a ballare la difesa che tanto (troppo!) ha concesso agli avanti spagnoli. A un tratto si è visto Ballardini, solitamente abbottonato nel suo giubbotto di pelle, scagliare un calcio a un secchio di fianco alla panchina perché Nilmar aveva infilato i due centrali involandosi ma fallendo la marcatura.

Sebbene ridotta in dieci per un doppio giallo a Matuzalem, la Lazio ha approfittato delle amnesie del Villareal siglando il vantaggio a tempo scaduto con il suo uomo migliore, Tommaso Rocchi. Ecco, Rocchi: un esempio di stile, discreto a parole, generoso nei fatti. Un appunto finale: Lippi in tribuna era venuto a vedere Giuseppe Rossi e Foggia. Scontato (ahinoi) l'esilio di Cassano, varrebbe la pena di fare un pensierino a Rocchi?

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