Il giorno del lavoro, o del caos?

il giorno del lavoro 20 ottobre 2009

Doveva essere un'ottima occasione, e probabilmente per qualcuno lo è anche stata. Il problema è che sembrava davvero essere l'ultima spiaggia per i tanti partecipanti accorsi all'auditorium del Massimo, all'Eur, per la giornata del lavoro promossa ed organizzata da Monster, la società leader nel web recruiting.

Dalle 9 alle 16, la zona è stata letteralmente presa d'assalto, con conseguenze su traffico e parcheggi che tutti potete immaginare. L'organizzazione poi è stata molto criticata dagli stessi candidati. A cominciare dai problemi di registrazione (che doveva risultate online), per passare alle lunghe file d'attesa spesso inutile, perché non c'era (parola degli intervistati) un serio sistema di smistamento e diversificazione.



Avevano promesso che non sarebbe stata una "fiera del lavoro" ma così è sembrata ai più. Colloqui e incontri confusionari, più promozionali che reali. Richieste di contatti online quando doveva essere questo proprio lo spazio per superare la fase virtuale. Insomma ragazzi e ragazze, uomini e donne, si sono ritrovati a perdere una giornata nella speranza di migliorare la propria posizione lavorativa, o addirittura trovarne una. Col paradosso di un quotidiano in omaggio che titolava la rivalutazione governativa del posto fisso.

Gli organizzatori parlano di "successo". Con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Assoknowledge, la fiera del lavoro più grande del mondo è arrivata in Italia, a Roma sono stati oltre 6 mila i candidati. Alcuni di loro uscendo hanno chiosato "Sì, un successo. Della disperazione però".

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