I Falchi di Roma

Flickr_Dave-F_Launch_ Jenny takes to the air_Harris Hawk_

Se vi è capitato di avvistare falchi nel cielo di Roma, rari come le aquile ma ben noti entrambi alla simbologia romana, magari intorno a qualche sito archeologico, come le rovine della tenuta che l’Imperatore Commodo strappò ai Quintili dopo averli sterminati per avere quella principesca dimora sulla Regina viarum, non temete allucinazioni alla Romolo, traffici di animali sfuggiti al controllo o miracoli improvvisi, perché sono veri e vegeti, liberi non saprei.

Con una storia affascinante che affonda le radici in ogni cultura del pianeta, Falchi e Falconieri, per niente estinti anche se rari e protetti da leggi severe, tornano alla ribalta in difesa di Roma, o meglio in difesa dei siti archeologici dall’attacco corrosivo delle flotte di piccioni capitolini.

La falconeria, praticata sin dalla notte dei tempi anche per fini diversi dalla caccia, ma criticata per l’assoggettamento che questa comporta dell’istinto predatorio di un rapace nato per volare libero in cielo, vanta diversi precedenti nell’utilizzo dei falchi per scacciare gli altri volatili.

"Spyke" e "Six-one-nine", gli splendidi esemplari della società Ave Nobis, chiamati a ristabilire la catena alimentare spezzata dal proliferare dei piccioni con la scomparsa dei falchi, a quanto pare non cacciano i volatili più nocivi per l’archeologia, ne uccidono di fatto ben pochi, ma distruggono i nidi costringendoli a lasciare il sito ‘sorvegliato’.

Con questo metodo l’equilibrio sarà ben presto ristabilito, i falchi torneranno a contendersi il territorio nei cieli di Roma, mentre il falconiere Fabio Ferri e i suoi due esemplari di aquila di Harris che gli indiani del deserto di Sonora chiamano "falco rosso", potranno proseguire la loro missione intervenendo in modo intensivo anche sul Mausoleo di Cecilia Metella e la torre medievale di Santa Maria Nova, ristabilendo un nuovo equilibrio e lasciando poi il territorio agli altri rapaci.

Filosofi e biologi parlerebbero di legge della natura, Charles Darwin di selezione naturale della specie, gli archeologi parlano di metodo efficace ed economico per ripristinare un equilibrio sconvolto dall’intervento umano, qualcuno potrebbe veder serpeggiare l’onnipresente legge del rapace più forte, ovvero noi esseri umani ... Voi che dite?

Foto: Flickr

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