Halloween 2009 a Roma: Streghe & Fantasmi

Halloween_Black

Per qualcuno Halloween non è solo dolcetto o scherzetto e la zucca di Jack-o'-lantern, ma La Notte Delle Streghe, festeggiata in tutto il mondo, da Salem, tristemente nota per la caccia alle streghe del 1692, fino a noi.


Voltaire
disse che “Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle”... Oggi chi si cura con le erbe o predice il futuro non va più al rogo (magari quello metaforico) ma una volta non scherzavano affatto su queste pratiche, e la stregoneria vera o presunta ha mietuto tante vittime e lasciato tanti fantasmi, che in giorni del genere vengono tirati fuori dai loro antri pagani per i festeggiamenti.

La stessa usanza di intagliare zucche con volti minacciosi per ingannare i defunti non era nuova alla cultura contadina dell’Alto Lazio, che la chiamava 'zozzo' e in materia non lesina certo storie di fantasmi, tanto che tra tradizione etrusca, monti “misteriosi”, la foresta proibita e il mondo sommerso del lago di Bracciano, le leggende di S.Bernardino primo persecutore di streghe, Città Morte e luoghi “inquietanti” come Bomarzo, Ronciglione, la Selva del Lamone, la valle del Treja, le grotte di Blera e di Riello o eventi come la Notte delle Streghe di Calcata... c'è solo l'imbarazzo della scelta per una bella gita fuoriporta.

Potreste andare a caccia di “quasi-streghe” ovvero donne “forti” del passato come le viterbesi bella Galiana, S.Rosa, la Pucciarella, la Rosetta o S.Cristina a Bolsena. Interessarvi di streghe vere e proprie come le Figlie della Luna di Montecchio (Bagnaia), le streghe di Anguillara o di Trevignano (Iucunda e Nikat, protagoniste dei due “best seller locali”).

Oppure rimanere in città con i Diavoli e la Magia Nera del Pantheon citati anche dal nuovo libro di Dan Brown , i fantasmi del Pincio, quello di Nerone e delle donne più famose del Seicento come Costanza De Cupis, Cristina di Svezia e Donna Olimpia e di tutte le streghe di Roma, come quelle di San Giovanni, festeggiate lo scorso 23 giugno nei giardini di via Sannio e quelle celebrate dal 9° Pagan Pride Day Italiano, lo scorso 19 settembre a Villa Pamphili. Una semplice sosta al Muro torto può trasformarsi in un viaggio nel tempo straordinario.

Senza allontanarvi tanto da Roma, all'ombra dei castelli e di una tradizione incline a folclori a tinte foche, per una cena a lume di candela condita con misture di spezie che farebbero invidia alle streghe di un tempo, potreste avventurarvi lungo la stradina che conduce al suggestivo "Il Casale delle Streghe", nascosto nella vegetazione in Località Mazzini-Monte Doddo, Via del Casale Mazzini 44.

Per fortuna on line c'è la mappa per arrivarci perché io la prima volta mi sono persa. Ma in questo caso vi consiglio di prenotare in fretta perché i posti sono limitati, mentre l'aperitivo servito davanti al caminetto acceso e l'atmosfera che offre il posto (e anche la strada, soprattutto se vi perdete) sarebbero ideali per la notte delle streghe. Se conoscete posticini altrettanto suggestivi vi invito a condividerli con noi.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: